25.5 C
Foligno
mercoledì, Luglio 15, 2026
HomeCronacaOmicidio Lucentini: "La caserma il luogo più sicuro per sparare"

Omicidio Lucentini: “La caserma il luogo più sicuro per sparare”

Pubblicato il 20 Agosto 2015 10:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:17

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Continuano i movimenti in maggioranza: Polli dice addio alla Lega, Riccioni si dissocia dal gruppo di FdI

Martedì pomeriggio l'esponente del Carroccio ha annunciato il passaggio al gruppo misto. In consiglio comunale a sostenere il partito resta solo Mauro Malaridotto

Valle umbra nella morsa del caldo: venerdì temperature oltre i 40 gradi

La situazione dovrebbe migliorare a partire dalla giornata di sabato, con la diminuzione del flusso di aria calda proveniente dal Nord Africa. Per Pauselli (Umbria Meteo) termometro giù fino a 9 gradi tra martedì 21 e mercoledì 22 luglio

Ritrovata la 15enne scomparsa a Trevi

La giovane si era allontanata dall'abitazione nella giornata di domenica. Dopo due giorni di ricerche, è stata rintracciata dai carabinieri della compagnia di Foligno, guidati dal capitano Antonello De Sanctis

Una “scelta volontaria di cagionare la morte” e “la caserma, per il tipo di delitto commesso, è il luogo più sicuro”. E’ per questo motivo che il tribunale del Riesame ha deciso di non concedere ad Emanuele Armeni di uscire di cella. Emergono nuovi particolari nei confronti del carabiniere accusato di aver ucciso volontariamente il suo collega Lucentini all’interno della caserma di Foligno. A rivelarli sono le motivazioni che i giudici del tribunale delle Libertà hanno formulato nel rigettare il ricorso del legame di Armeni che chiedeva i domiciliari per il suo assistito. Ventidue le pagine di sentenza dei giudici Verola, Semeraro e Cenci – come riporta quest’oggi il portale Umbria24.it – che smontano del tutto la versione data da Emanuele Armeni del colpo partito accidentalmente dall’M12 di servizio. Secondo gli stessi, l’indagato sapeva che le telecamere del parcheggio della caserma non funzionavamo da mesi e che quello era il luogo adatto per sparare. Non con la pistola d’ordinanza, perché “l’indagato non avrebbe avuto alcuna giustificazione plausibile per l’estrazione dell’arma dalla fondina”. Rimane ancora misterioso il vero movente, anche se sembrerebbe che i rapporti tra i due “non erano affatto buoni”.

Articoli correlati