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Spello, confiscato un appartamento alla criminalità organizzata

L’immobile di 180 metri quadrati, in pieno centro storico, risultava tra i beni riconducibili ad un’organizzazione campana dedita al riciclaggio di capitali derivanti da usura. Fabrizio Ricci: “Nei prossimi giorni il sopralluogo e l’avvio del percorso per il suo riutilizzo”

Pubblicato il 9 Gennaio 2026 14:59 - Modificato il 9 Gennaio 2026 20:13

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Un appartamento di circa 180 metri quadrati è stato prima sequestrato e poi confiscato nell’ambito di una procedura della Corte d’appello di Napoli. L’immobile, in buone condizioni generali, si trova nel cuore del centro storico di Spello, in via Sant’Ercolano.

A renderlo noto è stato, in un video pubblicato sui social, il consigliere regionale e presidente della Commissione d’inchiesta sulla criminalità organizzata e le infiltrazioni mafiose, Fabrizio Ricci, che ha aggiunto come nei prossimi giorni verrà effettuato “un sopralluogo con il sindaco Landrini, che ringrazio – ha sottolineato – per la disponibilità e l’impegno dimostrato. Inizieremo un percorso di ideazione del miglior progetto possibile di riutilizzo del bene confiscato”.

Nello specifico, l’indagine, da cui si sono sviluppati il processo e le relative condanne, ha riguardato un’organizzazione criminale dedita al riciclaggio di capitali accumulati a seguito di usura. Ad essere indagati circa una decina di soggetti, tutti di origine campana, mentre il patrimonio complessivo del sodalizio ammonta a circa 10 milioni di euro, con immobili in diverse zone d’Italia.

“Il riutilizzo dei beni confiscati – ha specificato Fabrizio Ricci – rappresenta uno dei punti focali dell’attività svolta dalla Commissione antimafia che presiedo. Solo pochi mesi fa abbiamo affiancato il Comune di Massa Martana nella procedura di assegnazione di una villetta, oggi siamo nel comune di Spello”.

Ricci ha poi sottolineato come la Commissione antimafia regionale supporti tutti i Comuni dell’Umbria che abbiano nel loro territorio un bene confiscato, “poiché la restituzione alla collettività degli immobili illecitamente acquisiti dalla criminalità rappresenta il tratto essenziale del codice antimafia”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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