Young Jazz si prepara a chiudere in grande con il concerto della LiberOrchestra. L’appuntamento per il concerto finale dell’edizione 2025/26 della rassegna folignate è previsto per il 15 gennaio alle 21, quando all’auditorium “San Domenico” il progetto musicale e umano formato da 40 degli ospiti delle strutture socioriabilitative del territorio darà spettacolo, tra danza e musica.
Tre mesi di appuntamenti musicali, tra sperimentazione e inclusione, si concluderanno, dunque, il prossimo giovedì. Protagonista della serata, come detto, sarà l’orchestra formata dai ragazzi delle strutture Il Laboratorio, L’Orizzonte e Il Melograno, nata grazie alla sinergia tra Young Jazz, Usl Umbria 2 e la cooperativa sociale La Locomotiva. L’esibizione sarà il gran finale della sezione “Community” della rassegna, un progetto che promuove l’inclusione, la partecipazione e il protagonismo delle persone con disabilità o con situazioni di fragilità attraverso l’improvvisazione.
Obiettivo del progetto, quello di mettere al centro le persone e il suono, senza etichette. Saranno, quindi, 40 coloro che si esibiranno sotto la guida di Giovanni Guidi, Joer Rehmer, Antonella Papagni e Rinor Marku, insieme agli educatori de La Locomotiva e alla danzaterapeuta Alessandra Cappelletti. I ragazzi della LiberOrchestra, che dal 2011 si esibisce sul palco di Young Jazz, arrivano al concerto del 15 gennaio dopo aver svolto un laboratorio musicale dedicato, all’interno dei tre centri socio riabilitativi che li ospitano. Nello specifico, 30 di loro si dedicheranno alla parte musicale dell’esibizione, mentre in dieci si metteranno alla prova nella danza.
“Community” chiude, così, l’edizione di Young Jazz 2025/26, dopo aver offerto due importanti esperienze dedicate all’inclusione a cavallo dei due anni, con il laboratorio di improvvisazione musicale Nota Cosmica dello scorso 19 dicembre che si somma al concerto della LiberOrchestra in arrivo.





















