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San Feliciano e la devozione dei portatori: “Un peso che si trasforma in emozione”

Ogni anno una settimana prima del 24 gennaio si riuniscono per esporre la statua in cattedrale in occasione dell’intronizzazione, per poi ritrovarsi il giorno della solennità per condividere 400 chili sulle spalle da portare in processione

Pubblicato il 23 Gennaio 2026 16:10 - Modificato il 24 Gennaio 2026 10:27

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L’attaccamento dei folignati per San Feliciano è forte e si manifesta in molti modi. Lo abbiamo visto il 19 gennaio dello scorso anno quando, dopo anni di chiusura dovuti al sisma del 2016, la cattedrale dedicata al patrono ha riaperto le sue porte e centinaia di fedeli hanno popolato ogni angolo della chiesa madre.

Ma tra gli esempi di devozione più forti c’è senz’altro quella dei “portatori” di San Feliciano che durante la processione conducono la statua in spalla per le vie del centro storico cittadino. “Portatori” che abbiamo incontrato in occasione dell’apertura alla città, per la prima volta, dell’intronizzazione del patrono, ossia il momento in cui la statua viene esposta in cattedrale, una settimana prima della solennità del 24 gennaio.

“Essere portatori di San Feliciano – spiega Andrea Santocchi, che li coordina – è un’emozione grandissima, per me è la statua più bella: dopo il Natale c’è San Feliciano. Lo faccio da diversi anni e da quando è venuto a mancare mio zio ho ereditato l’onore di dirigere tutti i ragazzi”.

Una responsabilità che lo porta a coordinare tutti i “portatori”, diventati tali per una tradizione di famiglia che si tramanda, o per una volontà che li ha portati a entrare a far parte del gruppo.

“Durante la processione – prosegue il coordinatore – l’affiatamento tra i ‘portatori’ è fondamentale. È importante che il gruppo sia coordinato e che vada ‘a passo’ in sintonia”. Sintonia che diventa fondamentale quando si è in 16 a dover condividere quasi 400 chili sulle spalle. Sì perché in totale il peso, tra la statua argentea realizzata da Giovan Battista Maini e le travi che la sostengono, si aggira attorno ai 400 chili, quindi, “il peso c’è – prosegue Santocchi – ma il momento della processione è talmente emozionante che alla fine conta poco e a prevalere è l’entusiasmo”.

“Ringrazio tutti i portatori” ha poi concluso Santocchi, rivolgendosi ai suoi ragazzi, che hanno un’età che va dai 36 fino ai 70 anni.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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