La saracinesca è ancora abbassata, ma intanto è cambiata l’insegna che campeggia al numero 85 di corso Cavour: non più Zut, ma Nuovo Cinema Vittoria. La nuova scritta è stata posizionata nella mattinata di oggi (mercoledì 11 febbraio), segnando un ulteriore passo verso la realizzazione del progetto voluto dall’amministrazione comunale, che punta a ridisegnare l’anima dei locali fino allo scorso anno gestiti dalla cooperativa Ge.Ci.Te.: non più luogo dedicato principalmente alla formazione e promozione della cultura teatrale, ma spazio per l’organizzazione di incontri ed eventi per chi ne farà richiesta. Così lo aveva presentato il sindaco Zuccarini lo scorso mese di ottobre, all’indomani dell’inchiesta che la Gazzetta di Foligno aveva dedicato agli spazi cittadini chiusi. “Potrà ospitare iniziative culturali, sociali e artistiche promosse da associazioni, gruppi, cittadini e molteplici realtà del territorio” aveva detto, per poi aggiungere: “L’utilizzo verrà concesso attraverso la concessione di patrocini, così come già avviene per altri contenitori culturali cittadini, garantendo pari opportunità di accesso a tutti”.
Ad occuparsi della gestione tecnica, come spiegato nel consiglio comunale del 22 dicembre scorso dall’assessore alla Cultura, Alessandra Leoni, sarà CoopCulture. Il contratto stipulato tra l’Ente e la cooperativa per la gestione delle altre strutture, aveva dichiarato Leoni in quell’occasione, “permette l’estensione del rapporto anche in altri spazi”. E, dunque, anche al “Nuovo Cinema Vittoria”.
Ma se l’insegna è stata piazzata, il ritorno in attività degli spazi non sembra essere così imminente. O almeno questo è quanto trapela al momento. Non ci sarebbe, infatti, ancora una data ufficiale per l’apertura del Nuovo Cinema Vittoria, anche se i bene informati parlano della primavera, con qualche mese di scarto, dunque, rispetto agli annunci iniziali. Sempre a ottobre, infatti, il primo cittadino aveva dichiarato: “Da gennaio 2026 il ‘Nuovo Cinema Vittoria’ sarà restituito alla cittadinanza con gestione diretta da parte dell’Amministrazione Comunale”.
Un ritardo che sarebbe dovuto, sempre secondo quanto emerge, ad alcuni lavori attualmente in corso. Nella delibera di Giunta del 26 novembre scorso, quella cioè in cui l’Ente comunicava come gli spazi dell’ex Zut fossero rientrati nelle sue disponibilità, si parlava infatti di dover procedere con le attività necessarie per il ripristino della funzionalità della sala e delle attrezzature, in particolare attraverso il ripristino del “funzionamento della sala e delle attrezzature esistenti, che comporta sostanzialmente la sostituzione e integrazione delle apparecchiature con altre tecnologicamente più efficienti”, ma anche tramite la riattivazione dei “collegamenti degli impianti audio, video e delle attrezzature fino alla cabina di regia, sistemando gli arredi e il palco per ottimizzare gli accessi alla sala”. Oltre a “verifiche tecniche impiantistiche per attestare il corretto funzionamento degli impianti esistenti antincendio, elettrico, antiintrusione, termo-idraulico, aggiornando le certificazioni necessarie in funziona anche all’apertura al pubblico degli spazi per spettacoli ed intrattenimenti in genere”.
Resta, dunque, l’attesa per la riapertura di uno spazio culturale importante e la cui chiusura inaspettata aveva acceso il dibattito in città, dentro e fuori il palazzo comunale.


















