Salta il tentativo di conciliazione tra il Comune di Foligno e le organizzazioni sindacali, che si riservano di “portare avanti ulteriori iniziative”. A farlo sapere la Rsu del Comune di Foligno e le organizzazioni sindacali Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb che hanno comunicato di aver trasmesso alla prefettura di Perugia e alla commissione di garanzia “la conclusione con esito negativo del tentativo di conciliazione relativo alla vertenza sui servizi educativi 0-3 e sulla ristorazione scolastica e cucine”.
Lo stato di agitazione – lo ricordiamo – era stato proclamato a metà gennaio a causa di criticità che da settimane stavano interessando organici, sostituzioni, carichi di lavoro, continuità educativa, tutela della salute e della sicurezza, organizzazione dei turni e gestione del precariato del personale. Stato di agitazione poi sospeso esattamente un mese fa dopo l’incontro, chiesto dalle sigle sindacali, in Prefettura con il prefetto Francesco Zito e l’amministrazione, per “favorire – sottolineano dalla Rsu – l’apertura di un dialogo costruttivo”.
Incontro a seguito del quale Rsu e sindacati avevano chiesto un confronto con il sindaco e la Giunta. Vertice, arrivato lo scorso 4 febbraio durante il quale “la parte sindacale – sottolineano le stesse sigle – ha chiesto di proseguire il confronto entro dieci giorni per verificare soluzioni e tempi su criticità già segnalate”.
“Ad oltre due settimane di distanza, però – incalzano –, non è arrivata alcuna convocazione né un tavolo stabile con impegni formalizzati e verificabili”.
Per i sindacati, inoltre, non si può “ricondurre tutto a emergenze occasionali. Le assenze sono fisiologiche e si governano con programmazione e organici adeguati”. Il riferimento in questo caso è alla nota inviata dal Comune qualche giorno dopo l’incontro in prefettura, nella quale l’Ente aveva spiegato come “le problematiche in essere sono nate per una serie di circostanze legate anche alle malattie di alcune educatrici e di periodi di aspettativa del personale”.
“Quando un servizio è tarato al minimo – spiegano ora dalla Rsu –, basta un’assenza per far saltare l’equilibrio: il sistema regge solo grazie alla responsabilità e sacrificio quotidiano del personale, con un rischio crescente di ricadute sulla qualità e continuità dei servizi per bambini e famiglie”.
Una situazione critica rispetto alla quale la parte sindacale ha ribadito di restare disponibile a riattivare immediatamente il confronto, purché l’amministrazione “presenti atti e scadenze corte, non disponibilità generiche”. Rsu e sindacati “si riservano ulteriori iniziative, nel rispetto delle regole sui servizi pubblici essenziali”.
Nel corso del confronto con la Giunta dello scorso 4 febbraio “sono emersi anche altri temi rilevanti – aggiungono le Rsu e i sindacati – che stanno generando crescente conflittualità in diversi settore dell’Ente. Su tali questioni, stante l’assenza di un percorso di confronto stabile effettivo – concludono –, verranno avviate ulteriori e separate iniziative sindacali”.
In questo caso il riferimento, probabilmente, è alla riorganizzazione della macchina comunale. Un intervento che mette mano su diverse aree e settori del Comune, rispetto al quale sia i sindacati che il Partito democratico, avevano lamentato mancanza di concertazione, reclamando anche la partecipazione dei dipendenti coinvolti.
Secondo quanto trapela, inoltre, la riorganizzazione dell’Ente, passerà al vaglio della Giunta il prossimo lunedì.


















