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Campello, ritrovato al mercato dell’antiquariato un protocollo notarile databile tra il XVI e il XVII secolo

Il prezioso manoscritto è stato restituito all’Archivio di Stato di Salerno, dal quale sarebbe stato rubato in un periodo imprecisato. A rinvenire il documento i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

Pubblicato il 7 Marzo 2026 11:41 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:50

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Un prezioso manoscritto databile tra il XVI e il XVII secolo è stato rinvenuto il 3 febbraio scorso in un banco ambulante del mercato mensile dell’antiquariato di Campello sul Clitunno, i cui proprietari, sottoposti ad indagini, si presumono innocenti.

L’opera recuperata comprende l’elenco dei protocolli del notaio Giovanni Ferdinando de Rosa di Amalfi, relativi agli anni 1566-1597, documentazione di rilevante interesse storico e giuridico, testimonianza dell’attività notarile e della vita economico- sociale del territorio amalfitano in età moderna.

Appartenente all’Archivio di Stato di Salerno, dal quale sarebbe stato rubato in un periodo imprecisato, il documento è stato riconsegnato nelle mani del direttore della struttura, Amato Salvatore, il 4 marzo scorso.

Il manoscritto rinvenuto al mercato dell’antiquariato di Campello

Il riconoscimento del prezioso manoscritto è avvenuto a seguito degli accertamenti svolti dai militari specializzati del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale unitamente a personale della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto.

Le verifiche hanno consentito di ricondurre con certezza il manoscritto al fondo archivistico “Protocollo Notarili – I versamento – Distretto di Salerno”, contenente i registri dei protocolli dei notai roganti sulla piazza di Amalfi. Il rinvenimento è avvenuto nell’ambito dei costanti controlli che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale svolge con competenza esclusiva su tutto il territorio nazionale, finalizzati alla verifica dell’autenticità e della lecita provenienza dei beni posti in vendita nei mercati antiquariali e nelle fiere di settore.

“Anche in questo caso – fanno sapere dall’Arma dei Carabinieri -, l’attività investigativa ha permesso di intercettare un bene culturale di straordinaria importanza prima che potesse essere definitivamente disperso. La restituzione del manoscritto all’Archivio di Stato di Salerno – concludono – rappresenta un ulteriore significativo risultato dell’azione di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale svolta dall’Arma dei Carabinieri, a presidio della memoria storica e dell’identità culturale del Paese”.

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