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La storia di Foligno come “Città del Libro” nel calendario artistico della Fondazione Carifol

Lo storico strumento di comunicazione dell'Ente, forte di una nuova veste grafica, ripercorre la vocazione culturale e letteraria del territorio, insieme alla sua eccellenza manifatturiera. La presidente Sassi: "Non solo un simbolo, ma luogo di incontro tra generazioni e idee"

Pubblicato il 17 Marzo 2026 14:38 - Modificato il 17 Marzo 2026 17:31

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Presentato il nuovo calendario artistico 2026 della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Un progetto editoriale di alto profilo che quest’anno celebra l’identità di Foligno come “Città del Libro”, un tema con una vocazione storica e culturale che vede la città protagonista dell’editoria fin dal 1472 anno prima della stampa della copia della Divina Commedia.

Il calendario di quest’anno segna anche un momento di rinnovamento grafico per lo storico strumento di comunicazione per la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, con una veste grafica essenziale e contemporanea, orientata alla narrazione per immagini.

“Foligno è una città che parla attraverso pagine antiche e pagine nuove – ha sottolineato la presidente della Fondazione, Monica Sassi, in occasione della presentazione dell’ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata –, che ogni giorno prendono forma anche grazie all’azione dell’Ente di palazzo Cattani e alle energie culturali che animano il nostro territorio. Il libro non è per noi solo un simbolo – ha proseguito –, ma un luogo di incontro tra generazioni e idee. Con questo calendario la Fondazione desidera rendere omaggio a una tradizione che affonda le radici nella nostra storia e che continua a proiettarsi nel futuro. Vogliamo offrire uno sguardo sulla bellezza come strumento di crescita e partecipazione per tutta la nostra comunità”.

Il percorso attraversa, infatti, secoli di storia del libro: dal Liber Lelle alle avanguardie del futurismo passando per l’almanacco Barbanera e il Quadriregio. In particolare, il volume riflette sul concetto di “libro fatto ad arte”, ispirandosi anche a figure visionarie come l’artista Ulises Carrión e al lavoro di maestri del design editoriale come Umberto Raponi, che ha saputo trasmettere il mestiere della “buona tipografia” alle nuove generazioni.

Sul ruolo di Foligno come città “bibliofila” si è poi concentrato il consigliere della Fondazione Emanuele De Donno. “In questo contesto – ha sottolineato l’architetto – la pubblicazione propone un osservatorio per intrecciare storie e ricostruire esperienze sul futuro del libro. Il tema del calendario sviluppa una riflessione sul pensare, editare, stampare e distribuire, vedendo il libro come veicolo di nuovi umanesimi ‘fatto ad arte per arte’”.

Il Calendario racconta anche l’eccellenza manifatturiera del territorio. Un esempio tra i tanti la collaborazione tra la storica Tipografia Sociale di Foligno, testimone di una tradizione artigianale, e artisti internazionali, che ha portato alla creazione di poster d’artista realizzati con l’antica tecnica dei caratteri mobili, unendo sapienza artigianale e ricerca estetica.

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