Un anello da correre, bandierine da schivare e, infine, un anello da centrare. Non in sella ad un cavallo, ma usando joystick e pulsanti. Per i suoi 80 anni, la Quintana ha il suo videogioco arcade. A realizzarlo un team di giovanissimi, guidato dal folignate 23enne Niccolò Santarelli, che lo ha presentato a palazzo Candiotti in occasione dell’evento C.r.e.a cultura organizzato da Crhack Lab Foligno 4D.
A realizzare il gioco insieme a Santarelli sono stati il toscano Gabriele Bondoni e il campano Cristian La Porta che, proprio come lui, frequentano il corso di Game design all’Istituto Pantheon che ha sede a Roma.
I tre hanno spiegato come il gioco sia nato perché “ci è stato chiesto di presentare un progetto qui a Foligno”. “Dal momento che la Quintana è un elemento distintivo e tradizionale della città – hanno quindi evidenziato -, abbiamo pensato fosse giusto renderle onore attraverso un’iniziativa dedicata come questa, soprattutto in occasione dell’ottantennale”.
“Attraverso il digitale – ha detto Santarelli –, che in questo caso è un digitale anni 70’, trattandosi di un arcade (più comunemente detto cabinato, ndr), abbiamo la possibilità di far conoscere questo gioco a più persone possibile”.
Il videogioco sviluppato dai tre giovani creatori è, al momento, un prototipo ma l’obiettivo dietro al progetto è quello di riuscire a migliorarlo per poi proporlo all’Ente Giostra della Quintana.
I miglioramenti sono possibili soprattutto attraverso le prove degli utenti “il cui feedback – ha concluso Bondoni – è vitale: ogni consiglio che ci viene dato, lo elaboriamo e lo usiamo per fare un passo avanti nel gioco”.




















