Questa sera (venerdì 27 marzo) Foligno si prepara ad ospitare un evento dedicato al Sagrantino, il vitigno simbolo che si intreccia con la storia di Montefalco la sua terra d’origine.
La Confraternita del Sagrantino annuncia la nascita di Sagro, un evento che richiama un potente legame tra passato e presente, storia e territorio, un’iniziativa “che nasce dal desiderio – sottolinea Alessandro Silvestrini, Gran Cordone del sodalizio – di celebrare uno dei vini simbolo del nostro territorio, attraverso un’esperienza autentica, condivisa e profondamente radicata nella cultura locale. Il nome Sagro trae ispirazione dal falco sacro di Federico II di Svevia – spiega -, figura storica a cui, secondo alcune interpretazioni, si ricollega anche l’origine del nome Sagrantino”.
La prima edizione, quella di questa sera, si terrà presso la Cantina Terre de Trinci legata storicamente alla storia del vitigno con Lodovico Mattoni, che fu anche Gran Cordone negli anni 2013-2017, pone le basi per un format itinerante, pronto a spostarsi tra le colline del Sagrantino per valorizzarne ogni sfumatura.
“Radici Sagrantino” è il claim che sintetizza l’essenza dell’iniziativa: “Non solo le radici della vite – continua Silvestrini -, ma anche quelle culturali, umane e comunitarie che rendono questo vino unico”.
L’evento promette un banco di assaggio dedicato al Montefalco Sagrantino nelle duplici declinazioni: Secco e Passito. Con i produttori confratelli protagonisti e storie da ascoltare in momenti di pura condivisione.
Ospite d’onore sarà Sandro Camilli, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, che riceverà il titolo di Confratello ad Honorem per il suo impegno nella diffusione della cultura del Montefalco Sagrantino in Italia.
Con Sagro, la Confraternita lancia un progetto ambizioso, un incontro tra persone, vini e territori che guarda lontano, senza mai dimenticare le proprie radici.




















