Era già sottoposto ai domiciliari, quando è arrivata una nuova sentenza di condanna. Per l’uomo, un italiano di 57 anni residente a Foligno, si sono così aperte le porte del carcere di Spoleto, dove ora dovrà scontare una pena residua di circa tre anni. Ad arrestarlo, dando seguito al provvedimento emesso dal magistrato di sorveglianza di Spoleto, sono stati gli agenti del commissariato di Foligno, diretto dal vice questore Adriano Felici.
Il 57enne, già noto per reati contro il patrimonio e contro la persona, è stato individuato poco lontano dall’ospedale folignate dai poliziotti impegnati nei consueti controlli del territorio. Una volta fermato, lo hanno portato negli uffici di via Garibaldi dove, redatti gli atti di rito, è stato arrestato per poi essere portato in carcere a Spoleto.
Come detto, l’uomo da mesi era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare a seguito di una pregressa condanna definitiva. Misura alternativa al carcere che è venuta meno quando, appunto, si è aggiunta una nuova condanna, che ha portato la pena detentiva da scontare a superare il limite massimo concesso dalla legge per usufruire dei domiciliari.
Da lì, la decisione del magistrato di procedere all’immediata sospensione della misura alternativa, ripristinando la detenzione in carcere. Ora, come detto, il 57enne dovrà scontare la pena residua di circa tre anni nella struttura di Maiano.
L’arresto dell’uomo si inserisce nell’ambito del servizio di monitoraggio del territorio effettuato dalla Polizia di Stato che, negli scorsi giorni, ha riguardato anche le zone di Fiamenga e della Paciana. L’attività realizzata dagli agenti agli ordini del vice questore Felici ha portato, in totale, all’identificazione di 98 persone e al monitoraggio di 61 veicoli fermati durante i numerosi posti di controllo effettuati.




















