“L’azienda sanitaria ha più volte sollecitato l’amministrazione condominiale, responsabile della ordinaria e straordinaria manutenzione delle parti comuni dello stabile, ad eseguire interventi nella copertura volti ad eliminare tale problematica”. È la risposta della Usl Umbria 2 al sit in di protesta dell’associazione Donne Arci Subasio per la situazione vigente nel consultorio di via Aspromonte, oltre che alla nota pubblicata in merito dal Comune di Foligno, che aveva specificato di aver già “sollecitato Usl e amministrazione condominiale”.
“Gli uffici della Usl Umbria 2 – proseguono dall’azienda sanitaria locale – venuti a conoscenza delle infiltrazioni, si sono immediatamente attivati eseguendo sopralluoghi con la direzione del distretto, il personale del servizio di protezione e prevenzione e del servizio manutenzioni, che hanno consentito di garantire la piena continuità dell’erogazione delle prestazioni sanitarie, in assoluta sicurezza degli utenti e del personale dipendente, attraverso la redistribuzione degli spazi, l’utilizzo del punto di erogazione servizi di Sant’Eraclio e l’interdizione delle stanze oggetto delle infiltrazioni”.
Per risolvere il problema di infiltrazioni e della conseguente entrata di acqua nello stabile, oltre alla formazione di muffe in varie stanze, sarebbero necessari lavori di rifacimento della guaina impermeabilizzante dell’edificio. La Usl ha fatto sapere come questi siano “iniziati in data 6 marzo, ma non si sono ancora conclusi. L’azienda sanitaria ha quindi richiamato nuovamente l’amministratore condominiale ad ultimare con la massima urgenza i lavori di manutenzione straordinaria al fine di restituire agibilità ai locali”.
Lavori, per i quali la Usl ha reso noto di aver previsto “un sopralluogo dei tecnici per verificare lo stato di avanzamento”, sottolineando come “in caso di inerzia, l’azienda interverrà nelle sedi competenti per tutelare l’interesse della collettività, potendosi ipotizzare l’interruzione di pubblico servizio e danno di immagine all’azienda”.
La nota, come detto, è arrivata in risposta alle proteste organizzate dall’associazione guidata dalla presidente Sara Tiberi, con il sit in andato avanti fino a oggi (giovedì 2 aprile) e che, qualora le risposte della Usl non vengano ritenute soddisfacenti, potrebbe ripartire già da martedì 7 aprile.
La richiesta da parte di Donne Arci Subasio è quella che vengano forniti degli spazi consoni al servizio e che quelli già dislocati vengano riportati quanto prima nella loro sede originaria a seguito di un intervento risolutivo definitivo. Al momento, infatti, quelli disponibili nella struttura di via Aspromonte sarebbero solo inerenti alle vaccinazioni, alla consulenza psicologica e alle visite ginecologiche.
In più, per quanto riguarda l’intervento di rifacimento annunciato dalla Usl Umbria 2, su queste colonne Tiberi aveva già espresso le proprie perplessità, sostenendo che “da quel che si apprende i lavori riguarderanno solo un lato dell’edificio, cosa che – aveva detto la presidente dell’associazione – non fa presagire un intervento definitivo”.




















