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Omcl, a fine anno via ai lavori di potenziamento per 50 milioni di euro

Una volta ultimati, le Officine potranno manutenzionare anche i nuovi treni regionali Jazz e Pop. Bernardini: "Segno che l'azienda crede nel nostro polo, garantendo vita ancora lunga agli impianti"

Pubblicato il 10 Aprile 2026 15:08 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:28

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Le Officine manutenzione ciclica locomotive (Omcl) di Foligno sono pronte al rilancio: è stato firmato il contratto con la società che si occuperà di ampliare e ammodernare l’impianto, consentendo alle Omcl di occuparsi della manutenzione anche dei nuovi treni regionali Pop e Jazz.

I lavori sono frutto di un investimento di cinquanta milioni di euro e, se le previsioni saranno rispettate, a novembre dovrebbero partire. All’orizzonte si prospetta una svolta per l’impianto folignate che, per conto di Ferrovie dello Stato, dal 1916 ripara i mezzi di Trenitalia, la flotta più ampia d’Europa. 

Un investimento che era stato annunciato già a febbraio 2024, e che ora segna un ulteriore step con l’affidamento dei lavori, come annunciato nella mattinata di venerdì 10 aprile, quando, nel corso del press-tour nelle strutture delle Officine, organizzato dall’azienda, il responsabile dell’impianto, Antonio Bernardini, ha ribadito che “è in arrivo un potenziamento che prevede l’adeguamento delle strutture per la manutenzione dei nuovi treni regionali Jazz e Pop, per un investimento complessivo di circa 50 milioni. Lo scorso 31 marzo abbiamo firmato il contratto con la società che effettuerà i lavori”.

Tra gli interventi principali, che – come detto – inizieranno verso la fine del 2026 e si concluderanno in due o tre anni, si contano l’ampliamento e la riqualificazione dei capannoni, oltre a nuovi binari attrezzati per la manutenzione a treno completo, cabine di verniciatura, carro trasbordatore coperto e modernizzazione delle linee di prova.

Una locomotiva in riparazione su un carro trasbordatore

“Questi investimenti – ha proseguito Bernardini – rafforzano il ruolo dello stabilimento come polo d’eccellenza a livello nazionale e allargano la prospettiva funzionale dello stabilimento, dimostrando che l’azienda crede ancora negli impianti folignati”. 

“Non posso dire che tale operazione porterà nuove assunzioni – ha concluso  –, ma senza dubbio riusciremo a garantire una vita ancora lunga alle Officine, poiché saremo in grado di rispondere alle esigenze di Trenitalia”. 

Una locomotiva in riparazione alle Omcl di Foligno

Questa può essere considerata una possibile risposta concreta alle sigle sindacali che in vari episodi, ultimo l’allarme lanciato lo scorso dicembre ad opera di Uil Trasporti, avevano lamentato “assenza di programmazione industriale e progressivo smantellamento dell’impianto”. Secondo le forze sociali, infatti, nell’impianto di via Campagnola si sarebbero raggiunti i “minimi storici di personale”.

E proprio i sindacati, precisamente la Fit Cisl Umbria, hanno reso nota la propria soddisfazione rispetto al nuovo annuncio: “L’assegnazione definitiva della gara – ha detto il segretario generale Fabio Ciancabilla – e l’avvio dei lavori entro il 2026 per l’adeguamento dell’impianto folignate dei binari per la manutenzione dei treni Pop e Jazz, rappresenta un obiettivo strategico per il futuro delle Omcl”.

“Il risultato – ha proseguito – è merito di tutti i lavoratori a partire dagli operatori fino ai livelli più alti che, raggiungendo standard produttivi di alto livello negli ultimi dieci anni, hanno gettato le basi per ottenere il risultato che oggi si celebra. Anche le organizzazioni sindacali, tutte, hanno sempre aiutato le fasi cruciali con senso di responsabilità e partecipazione.”

Mentre sul fronte del personale, Ciancabilla ha spiegato che “ci saranno sicuramente nuove assunzioni, ma non aspettiamoci grandi numeri, perché l’azienda sta agendo con cautela”.

Al netto del nuovo investimento, dunque, si auspica che le Officine di manutenzione ciclica locomotive possano continuare ad essere il centro nevralgico della capacità manutentiva di Rfi. Queste, ad oggi, contano oltre 142mila metri quadrati, di cui 80mila coperti e rappresenta un centro strategico per la manutenzione della flotta delle locomotive elettriche di Trenitalia e della componentistica del materiale rotabile.

A lavorare, oggi, nelle Officine sono 324 dipendenti, a cui si aggiungono addetti di ditte esterne operanti sia in servizi di supporto alla produzione che in produzione. Questi si occupano di manutenzionare ciclicamente numerosi modelli di locomotive e di produrre circa 90 rotabili l’anno, oltre a revisionare 220 sale montate, 410 motori di trazione, 35 carrelli completi e circa 3.000 componenti pneumatici per ogni anno.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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