“A partire da domani sarà possibile fare domanda per richiedere l’utilizzo dello spazio”. Ad annunciarlo l’assessore alla Cultura del Comune di Foligno, Alessandra Leoni, in occasione del taglio del nastro del “Nuovo Cinema Vittoria” che si è tenuto nella mattinata di oggi (6 maggio). “Finalmente – è intervenuta Leoni – inauguriamo questo bellissimo spazio”, locali per cui è stato necessario “un gioco di squadra e per il quale ringrazio tutte le aree che hanno collaborato. Ci siamo messi in gioco – ha aggiunto – e abbiamo creduto in questo progetto. È una scelta che rivendichiamo fieramente”.
Locali – lo ricordiamo – inaugurati dopo un anno dalla chiusura. Nel febbraio del 2025, infatti, la cooperativa Ge.Ci.Te, che gestiva lo spazio dal 2014 con il progetto “Zut!”, portando avanti un programma strutturato fatto di iniziative dedicate alla formazione e alla promozione della cultura teatrale, aveva lasciato i locali dopo che il Comune aveva negato la proroga della gestione fino al 31 dicembre 2026. Una mancata proroga che ha dato il la per un ampio dibattito dilagato sui social, sulla stampa e anche in consiglio comunale.

“Si potevano aprire diverse strade – è intervenuta l’assessore alla Cultura –, noi abbiamo fatto questa scelta. Ci è sembrata quella più giusta e più opportuna per mettere a disposizione uno spazio culturale per la città. È stato un investimento per le attività culturali”. Una modalità di riapertura che per l’amministrazione significa mettere lo spazio “a disposizione della città, investire nella cultura, dando spazio a tutte le associazioni, le persone e tutti coloro che vorranno venire a frequentare questo luogo. Noi – ha sottolineato – siamo a disposizione. Sarà anche un luogo per i giovani se vorranno venire a progettare insieme a noi”.
“Sono sicura – ha aggiunto – che questo spazio lavorerà tantissimo, visto che si trova nel cuore della città e si presta ad ogni tipo di attività. Mi dispiace ci sia stata qualche polemica e che uno spazio culturale sia stato divisivo. Spero che torni ad essere un luogo che unisce tutti, perché la cultura deve unire e non dividere”.

Affermazioni sposate anche dal sindaco Stefano Zuccarini che ha sottolineato come le parole di Leoni abbiano “centrato perfettamente lo spirito col quale, al di là delle polemiche che abbiamo letto in questi giorni e ascoltato in consiglio comunale, abbiamo progettato e ideato questo spazio”. “Noi non vogliamo escludere nessuno dalla vita della città – ha sottolineato il primo cittadino –, vogliamo restituire un luogo importante della cultura come questo alla città, aperto però a tutti. La nostra idea è questa e la rivendichiamo”.
Una scelta, come spiegato dal sindaco, condivisa da tutte le forze politiche di maggioranza, fatta con l’intento di farne uno spazio per la città “a disposizione di tutti, nessuno escluso, anche delle persone che lo frequentavano prima che potranno tranquillamente utilizzarlo. Non vogliamo escludere nessuno. Siamo sicuri che sarà un ottimo strumento per rivitalizzare questa parte del centro storico, un punto di attrazione e catalizzatore di cultura”.
“Sono stato accusato – ha aggiunto Zuccarini – di voler escludere qualcuno e di voler chiudere qualche idea che proveniva da qua dentro. Non era questo il nostro intento. Noi le idee le propagandiamo e le sosteniamo, non le chiudiamo”.
In concreto, lo spazio ora è un luogo destinato all’organizzazione di incontri ed eventi per chi ne farà richiesta, a gestione diretta dell’Ente, come aveva già spiegato il sindaco di Foligno lo scorso mese di ottobre.
Ad illustrare la parte tecnica degli interventi e gli investimenti messi in atto dall’amministrazione il responsabile del servizio musei del Comune di Foligno, Roberto Silvestri. “Si tratta di uno spazio con uso polivalente – ha spiegato – con un ruolo di importanza storica, essendo un complesso architettonico del ‘500 ristrutturato più volte. Abbiamo lavorato per il ripristino e l’integrazione delle attrezzature tecnologiche esistenti, integrandole con tecnologie più avanzate”. Nella platea con tribuna telescopica “sono posizionate circa 100 sedute. Grazie alle pareti mobili, poi, è possibile dividere lo spazio”. Nella parte superiore del “Nuovo Cinema Vittoria” è presente un locale di circa 60 metri quadrati “attualmente libero che può essere utilizzato sia in appoggio alle attività che vengono svolte in sala, che come punto ristoro o per attività laboratoriali indipendenti. Area disposta anche di impianto idrico e di scarico per poter posizionare un eventuale bar”. Lo spazio è dotato inoltre di apparecchiature mobili, sedute mobili e palchi modulari, “può essere quindi utilizzato con un uso diverso, fermo restando che il massimo affollamento consentito è pari a 200 persone”.



















