Con la Festa de L’Unità, Foligno torna nello spettro dell’azione politica del Partito democratico. La città della Quintana, infatti, dal 16 al 20 settembre ospiterà l’appuntamento regionale della tradizione “dem”, come annunciato dagli stessi vertici umbri del Pd, che hanno colto l’occasione per presentare i dati del tesseramento 2025 e tracciare la rotta per la stagione politica in arrivo.
“Abbiamo scelto una realtà vibrante — ha spiegato il responsabile dell’organizzazione Stefano Gabrielli —, un Pd cittadino che ha saputo ritrovare una straordinaria vivacità e vitalità politica”. A Foligno la Festa de L’Unità era già tornata lo scorso ottobre in versione embrionale, riempiendo un vuoto che persisteva da oltre dieci anni. Quest’anno, invece, si prevede un ritorno “definitivo”, incentivato proprio dalla dimensione regionale scelta per il prossimo settembre.
La scelta della città non è casuale. Il Pd folignate è stato indicato dalla segreteria regionale come esempio di una rinnovata energia che il partito vorrebbe replicare in tutta l’Umbria, dopo una fase congressuale che, nelle parole del coordinatore regionale Daniele Gallina, “non ha diviso, ma ha consolidato identità e forza”. “La nostra politica non vive nei palazzi, ma tra la gente — ha sottolineato —. Per questo abbiamo avviato una campagna di restituzione, portando i nostri referenti istituzionali in ogni zona dell’Umbria per rendere conto del lavoro svolto”.
Sullo sfondo dell’appuntamento che, quindi, vedrà Foligno come il centro del mondo “dem”, sono arrivati anche i numeri del tesseramento relativi al 2025: 5.150 iscritti in Umbria, dato in linea con l’anno precedente. “Il 2026 — ha annunciato Gabrielli — sarà l’anno dell’apertura e dell’ampliamento della nostra comunità a tutte le energie sane della regione”.




















