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Apicoltura, in Umbria introiti per 4 milioni di euro: “Ma le api rischiano di dimezzarsi”

Pubblicato il 30 Ottobre 2015 18:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:37

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Il giro d’affari del miele prodotto in Umbria si aggira tra i 3 e i 4 milioni di euro l’anno, ma il rischio è quello di dimezzare il patrimonio apistico nel giro di 10 anni qualora non vengano messe in campo politiche adeguate. E’ questo l’appello lanciato da Vincenzo Panettieri, presidente dell’Apau, ovvero l’associazione produttori apistici umbri. L’occasione è stata la presentazione della diciottesima edizione di Mieliumbria, evento dedicato al mondo dell’apicoltura in programma a Foligno da venerdì 6 a domenica 8 novembre. Nel Cuore verde d’Italia, questo settore conta circa 1.300 apicoltori e quasi 32mila alveari, per un comparto che consente anche azioni di monitoraggio ambientale. “Quello dell’apicoltura è un comparto che non ha solo un valore economico ma consente azioni di monitoraggio ambientale. Un’attività antica, quella dell’apicoltura – afferma Panettieri – che si dimostra attuale e sostenibile per la sua attenzione a biodiversità e preservazione dell’ambiente. L’Umbria si distingue per la qualità e la bontà del miele, la cui produzione quest’anno non è stata abbondante. Qualità non solo organolettica ma legata alla salubrità del prodotto. Da indagini scientifiche condotte a livello nazionale, infatti, si è visto che i mieli umbri sono indenni da inquinamenti e rischi ambientali. Se non vengono messe in campo politiche adeguate, rischiamo che il patrimonio apistico umbro sia dimezzato nell’arco di 10 anni”. “Come associazione – ha concluso Panettieri – cerchiamo di tenere alta  l’attenzione anche a livello internazionale. Apau è stata promotrice del Forum sullo sviluppo dell’apicoltura nel Mediterraneo ed è capofila di FedApiMed”. Il cartellone di Mielinumbria si poggia sui suoi tradizionali pilastri, la Mostra mercato del miele, che sarà inaugurata venerdì 6 novembre, alle 16, in piazza della Repubblica, e aperta nei due giorni successivi dalle 9, e il convegno che permette di fare il punto sull’apicoltura in Umbria, in programma sabato alle 9.30 nella sala Grande di palazzo Trinci. Si aggiungono, nella proposta, le degustazioni guidate ‘I fiori del miele’, sabato alle 17 e domenica alle 17.30 sempre in piazza della Repubblica. In vetrina ci saranno le produzioni delle migliori aziende umbre del settore, non solo mieli ma anche altri prodotti dell’apicoltura tra cui l’idromele. In discussione, nel convegno ‘Apicoltura in Umbria: fattori di crisi e opportunità di crescita’, lo stato del settore apistico regionale e le linee di sviluppo che la Regione Umbria intende proporre in campo agricolo.

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