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Protesta nidi, la Regione si schiera con le famiglie: “Meritano rispetto e ascolto”

L'assessore Barcaioli ha criticato l'atteggiamento dell'amministrazione folignate e si è detto pronto a ricevere una delegazione di genitori. Intanto l'incontro di questa mattina tra Comune e sindacati si sarebbe concluso con una fumata nera

Pubblicato il 17 Giugno 2026 15:13 - Modificato il 18 Giugno 2026 12:23

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In attesa del confronto di questo pomeriggio (mercoledì 17 giugno) con l’assessore comunale alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, le famiglie che in questi giorni stanno protestando in difesa dei nidi comunali di Foligno hanno inviato una lettera alla Regione. Destinatari la presidente Proietti, il suo vice Bori e l’assessore all’Istruzione e formazione. E proprio Fabio Barcaioli è intervenuto sulla vicenda con una nota in cui esprime vicinanza ai genitori e alle educatrici, definendo “legittime le preoccupazioni che vengono espresse”.

Intento delle famiglie, che si sono costituite in un comitato, essere ricevuti dai rappresentanti istituzionali dell’Ente di palazzo Donini, ma non solo. Tra le richieste rivolte alla Regione anche quella di farsi promotrice di “un confronto serio e condiviso con il Comune, per costruire soluzioni vere e durature nell’interesse dei bambini, delle famiglie e dell’intera comunità”. Richieste che hanno trovato pieno accoglimento nelle stanze di palazzo Donini. “La Regione – ha fatto sapere a questo proposito l’assessore Barcaioli – è disponibile a incontrare una delegazione del Comitato per approfondire le questioni sollevate e ascoltare direttamente le loro istanze. Faremo tutto ciò che rientra nelle nostre competenze – ha quindi sottolineato – per sostenere i servizi educativi per la prima infanzia e per favorire risposte che tengano conto delle esigenze espresse dalle famiglie”. “Quando famiglie e lavoratrici segnalano difficoltà che incidono sulla qualità dei servizi educativi e sulla loro fruizione quotidiana, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare” ha dichiarato Barcaioli, ribadendo la “funzione essenziale” svolta dai nidi comunali “per la crescita delle bambine e dei bambini” oltre a rappresentare “un punto di riferimento per tante famiglie”.

L’assessore regionale ha, inoltre, espresso “rammarico per quanto riportato nella lettera in merito all’atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale di Foligno durante le recenti iniziative promosse dalle famiglie”. Un riferimento a quanto avvenuto in occasione della protesta che si è tenuta lo scorso venerdì sera in concomitanza con il corteo storico della Quintana, a seguito della quale i genitori aveva stigmatizzato la reazione del sindaco Zuccarini. “Chi sceglie di impegnarsi per difendere servizi pubblici così importanti merita rispetto – ha detto Barcaioli -. Le famiglie hanno il diritto di far sentire la propria voce e le istituzioni hanno il dovere di confrontarsi con loro. Per questo dispiace leggere il racconto di comportamenti che i genitori hanno percepito come derisori. Su temi che riguardano l’infanzia e il benessere delle famiglie occorrono ascolto, attenzione e dialogo”.

Per l’assessore regionale, inoltre, occorre partire dai servizi educativi se si vuole “affrontare seriamente la sfida demografica”. “Rendere accessibili e qualificati i nidi significa sostenere i percorsi di crescita dei bambini, aiutare i genitori a conciliare lavoro e vita familiare e offrire maggiori opportunità alle donne. È questa la direzione che la Regione Umbria ha scelto di seguire. Continueremo a lavorare, insieme ai Comuni e a tutti i soggetti coinvolti, affinché – ha concluso – nessuna famiglia si senta sola e affinché i servizi educativi restino una priorità delle politiche pubbliche”.

Dalla Regione è stato, infine, ricordato l’impegno della giunta Proietti sul tema dei servizi educativi. In particolare, nella seduta di oggi, è stato preadottato il regolamento attuativo della legge regionale 13 del 2023 sul sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Il testo, oltre a disciplinare autorizzazioni e requisiti organizzativi, definisce un modello educativo fondato sulla qualità dei servizi, sulla qualificazione del personale, sull’inclusione e sulla continuità dei percorsi di crescita delle bambine e dei bambini. A questo si aggiunge il recente stanziamento di 6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 destinati all’ampliamento dell’offerta educativa nei nidi e micronidi comunali umbri. Risorse che consentiranno l’attivazione di oltre 500 nuovi posti negli anni educativi 2026-2027 e 2027-2028, aumentando le opportunità di accesso ai servizi per le famiglie umbre.

Tornando alla vicenda folignate, sempre questa mattina si è tenuto un incontro tra l’assessore Ugolinelli e i sindacati. Secondo prime indiscrezioni, però, il vertice si sarebbe concluso con una fumata nera. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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