“Un chiarimento urgente e formale sul possibile ricorso a cooperative o soggetti esterni per la gestione di due nidi comunali o di parte di servizio”. È quanto chiedono le sigle sindacali di Uil Fp, Fp Cgil e Usb alla luce di quanto emerso nel corso dell’incontro di mercoledì pomeriggio tra l’amministrazione folignate e una delegazione di genitori e rispetto al quale, sottolineano, “non risulta alcuna comunicazione formale dell’Ente che consenta di comprendere se l’ipotesi sia effettivamente allo studio, con quali tempi, con quali modalità e con quali ricadute sul servizio”. “Se si sta valutando il ricorso a cooperative o soggetti esterni – proseguono -, l’amministrazione deve dirlo chiaramente nelle sedi corrette, spiegando quali strutture sarebbero interessate, quali costi sarebbero previsti, quali effetti vi sarebbero sul personale comunale e come verrebbe garantita la continuità educativa dei bambini”.
La questione infatti, come spiegato dalle forze sociali, non sarebbe stata rappresentata loro dall’assessore Ugolinelli: “La circostanza desta sorpresa, anche perché, nei precedenti confronti con la giunta, l’esternalizzazione era stata esclusa o comunque indicata come ipotesi non presa in considerazione”. Per i sindacati l’affidamento delle attività svolte nei nidi ai privati “non può essere considerato un dettaglio gestionale”, ma “una scelta che riguarda il futuro del servizio educativo pubblico comunale, l’organizzazione del lavoro, la continuità educativa, le famiglie e il personale”.
È proprio alla luce di queste motivazioni che una decisione in questa direzione da parte di palazzo Orfini Podestà richiederebbe “una preventiva informazione formale, completa e trasparente” secondo le sigle. A farsi spazio nella nota, a questo punto, è anche la questione relativa ai vincoli di bilancio che secondo l’amministrazione impedirebbero nuove assunzioni dirette: “Da fine marzo viene richiesto di chiarire nel dettaglio come sia calcolato il rapporto tra spesa di personale ed entrate correnti, cioè il parametro del 27% richiamato come limite alle assunzioni”.
Un chiarimento che si renderebbe necessario alla luce dei “dati di preconsuntivo 2025”, dai quali “emergerebbe una spesa di personale inferiore di circa 900mila euro rispetto a quella formalmente utilizzata nella precedente programmazione 2025-2027 per la verifica del rispetto del limite. “È, quindi, necessario – sottolineano i sindacati – capire quale sia il dato reale aggiornato, soprattutto dopo l’approvazione del rendiconto 2025”.
Proprio per questi motivi Uil Fp, Fp Cgil e Usb hanno richiesto la trasmissione del rendiconto 2025, del calcolo aggiornato del rapporto tra spesa di personale ed entrate correnti, del valore economico della soglia del 27%, del margine assunzionale effettivamente disponibile e del dettaglio delle voci che compongono la spesa di personale prevista per il 2026. “Se il Comune sostiene di non poter procedere ad assunzioni per effetto dei vincoli sulla spesa di personale – prosegue la nota –, ma al tempo stesso emergono ipotesi di esternalizzazione del servizio, diventa indispensabile conoscere i numeri reali e aggiornati”.
In conclusione, i sindacati hanno rimarcato la necessità di ottenere da parte del Comune “chiarezza, trasparenza e corrette relazioni sindacali”, dando piena disponibilità ad un “confronto costruttivo e responsabile”, purché questo avvenga sulla base “di dati certi e di scelte dichiarate apertamente dell’amministrazione”.
Intanto, sul tema, per il 1° luglio è stata convocata la commissione controllo o garanzia. In prima convocazione alle 15 e in seconda alle 15.30, nell’ordine del giorno vede proprio la situazione degli asili nidi comunali e le relative prospettive future. Prevista anche l’audizione pubblica delle organizzazioni sindacali e del comitato dei genitori degli asili nido.




















