Erbe, fiori e acqua sono pronti a prendersi la scena. Martedì 23 giugno, a partire dalle 18, gli Orti Orfini di Foligno ospiteranno la preparazione dell’acqua di San Giovanni, un appuntamento promosso dalla rassegna di Foligno in Fiore, che riporterà in città un rito antico, quanto diffuso.
La serata vedrà protagoniste le erbe e i fiori che, una volta raccolti, verranno disposti e immersi nell’acqua per poi essere distribuiti in vasetti di vetro. “Non c’è nulla di spettacolare e proprio per questo il gesto funziona — si legge in una nota degli organizzatori —, permette alle persone ancora una volta di stare insieme: chi conosce la tradizione la accoglie con naturalezza, chi la scopre la affronta con entusiasmo”.
La notte tra il 23 e il 24 giugno, secondo la tradizione, è quella in cui la rugiada benedice l’acqua e i fiori diventano a tutti gli effetti una promessa. “In un tempo che corre, che divide, che isola, l’acqua di San Giovanni deve unire — proseguono gli organizzatori —, unire generazioni, quartieri, storie. Unisce chi ricorda con nostalgia, chi scopre, chi crede e chi semplicemente ama la bellezza dei gesti antichi e le tradizioni”.
Tra le erbe protagoniste del rito, l’iperico, la lavanda e la menta, che fanno parte della tradizione cittadina, in quanto “un tempo venivano raccolte nei campi intorno alla città, quando, i bambini aspettavano la mattina per lavarsi il viso con quell’acqua considerata miracolosa”. “Era un rito semplice ma era Foligno – sottolineano gli organizzatori –. Ritrovarsi agli Orti Orfini significa riportare quel gesto nel suo contesto naturale, in un luogo che è storia, artigianato e memoria”.
“Foligno ha bisogno anche di questo — concludono dall’associazione —, di momenti che non siano solo eventi da consumare ma occasioni da vivere, di tradizioni che non appartengono al passato ma al futuro che vogliamo costruire insieme”.




















