Mille magliette colorate hanno invaso il Parco dei Canapè e le vie del centro storico di Foligno per una giornata all’insegna della condivisione, del gioco e dell’amicizia. È successo questa mattina (giovedì 25 giugno) in occasione della Giornata diocesana degli oratori che ha riunito bambini, animatori, educatori, sacerdoti e non solo.
“La parola d’ordine di oggi – è intervenuto il vescovo Felice – è divertimento. Dovete divertirvi ma dovete farlo bene, ascoltando la voce degli educatori. Giocate – ha detto rivolgendosi ai ragazzi –, ma fatelo con impegno e lealtà”. Il presule ha poi rivolto un plauso alla funzione sociale svolta dagli oratori: “È un momento di condivisione importante per i ragazzi, anche perché al giorno d’oggi aiutare un bambino a giocare, un gesto che prima sembrava scontato, rappresenta un valore fondamentale”.

Un anno particolare per il coordinamento degli oratori, che nel 2026 celebra il ventesimo anno di attività. “È dal 2006 – spiega Anacleto Antonini, dal coordinamento – che organizziamo la giornata diocesana degli oratori. Oratori che rappresentano il culmine dell’esperienza estiva dopo la chiusura della scuola”. Quasi mille – come detto – i ragazzi che hanno partecipato alla mattinata di condivisione, mentre “oltre 300 gli animatori che li hanno accompagnati – prosegue Antonini – che per noi rappresentano una forza importantissima”.
Tema della mattinata “Sulle orme di Francesco”, nell’ambito dell’ottocentenario dalla morte del Santo. “Tre i punti cardine – sottolinea Anacleto Antonini –: il creato, l’amicizia e la povertà. Alla luce dei quali la giornata si è sviluppata tra le vie della città alla scoperta dei luoghi significativi per San Francesco a Foligno”.

Presenti al parco dei Canapè anche l’assessore ai Lavori pubblici, Ambiente e Sport, Marco Cesaro, e l’assessore alle Politiche Sociali, Lorenzo Schiarea. “Concedere il patrocinio a questo tipo di eventi – interviene Cesaro – è una grande gioia e vent’anni di servizio è un traguardo importante. In un periodo in cui stiamo perdendo un po’ i valori e tra i ragazzi c’è confusione, gli oratori rappresentano un approdo sicuro e quindi non possiamo che ringraziarvi”.

Dopo il momento istituzionale al parco dei Canapè i ragazzi si sono diretti in tre luoghi simbolo della città: il santuario di Santa Angela, la cattedrale di San Feliciano e il monastero di Santa Lucia. Spazi dove, attraverso le testimonianze dei presenti, hanno potuto approfondire la figura di San Francesco d’Assisi.




















