Dopo aver sconfitto la leucemia Serena si prepara ad affrontare l’ultima prova dell’esame di maturità: gli orali. L’ultimo passo di un percorso intrapreso dopo anni difficili, intensi e dolorosi.
Protagonista di questa storia di coraggio Serena Kulli, nata a Foligno da una famiglia di origini albanesi, che, a più di dieci anni dalla diagnosi della malattia, ha deciso di chiudere il ciclo di studi superiori per stringere tra le mani il diploma. Una storia travagliata, quella della sua vita, che a solo 9 anni, nel marzo del 2014, è stata stravolta dalla diagnosi di leucemia linfoblastica acuta.
“Nel momento in cui ho realizzato cosa mi stava accadendo – racconta –, mi sono sentita persa, non lo nego, ma non ho mai pensato di mollare”. Così, sono cominciati i lunghi cicli di chemioterapia che hanno messo a dura prova perfino la sua tempra tenace. Eppure, Serena decide di non rinunciare alla scuola continuando a seguire le lezioni tra le mura dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia.
Un percorso difficilissimo, “in alcuni giorni bui la speranza ha vacillato. Il dolore più lacerante è stato vedere due bambine, ricoverate insieme a me, spegnersi davanti ai miei occhi. È stato allora che ho capito – prosegue – quanto fosse preziosa ogni giornata e che dovevo mettercela tutta per continuare a lottare”.
Una volta sconfitta la malattia, Serena decide che c’è ancora un pezzo di vita da ricostruire e dopo aver interrotto gli studi al terzo anno delle superiori decide di riprovarci. Si iscrive così ai corsi serali dell’Istituto tecnico economico Feliciano Scarpellini e torna sui banchi. “Avevo sempre avuto il rimpianto di non aver concluso gli studi – confessa –. Dopo il diploma da estetista mi sono detta: perché non riprovarci?”.
“Serena è la testimonianza più limpida e autentica – sottolinea la dirigente dell’istituto, Federica Ferretti – di cosa significhi fare della scuola un motore di rinascita oltre che di formazione. Il suo cammino – prosegue – ci ricorda che il valore di una persona non si misura dalla velocità con cui si raggiunge un obiettivo ma dalla forza con cui si continua a inseguirlo nonostante gli ostacoli”.
Tra poco Serena affronterà l’orale dell’esame di maturità, nel frattempo continua a fare volontariato al Centro Chianelli, luogo di assistenza e cura per i malati oncoematologici.




















