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Zoppi e Cesaretti salutano il Foligno: “Abbiamo dato tutto”

L'ex presidente e l'ex segretario generale hanno scritto una lettera d'addio, ricordando i traguardi raggiunti con la C4 e la società del Falco. "Costruito un punto di riferimento per la città"

Pubblicato il 10 Luglio 2026 12:35 - Modificato il 10 Luglio 2026 12:54

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“Lasciamo questo incarico con serenità e con la consapevolezza di aver dedicato il massimo impegno possibile”. Con queste parole il presidente, Paolo Zoppi, e il segretario generale, Ruggero Cesaretti, hanno detto addio al Foligno Calcio. La loro partenza chiude un’era quasi decennale, iniziata con la polisportiva C4 e che lo scorso anno aveva visto risorgere il Falco in Serie D.

Zoppi e Cesaretti hanno scritto una lunga lettera, nella quale hanno ricordato i traguardi che la società ha raggiunto negli scorsi anni, seguendo i valori che essi stessi hanno considerato fondamentali e che “devono continuare a guidare il futuro della società: attenzione ai giovani, inclusione, responsabilità sociale, rispetto della storia sportiva della città e servizio alla comunità”.

I due ormai ex vertici della società biancazzurra, hanno voluto spiegare come “oggi l’Ac Foligno 1928 rappresenta la città nel campionato di Serie D, un traguardo importante raggiunto attraverso programmazione, sacrificio, responsabilità e lavoro di squadra”.

“Ma il significato più profondo di questi anni – evidenziano – non si esaurisce nella categoria raggiunta. La vera eredità è rappresentata da una società che ha saputo generare valore per la comunità, coinvolgendo centinaia di giovani, famiglie, tecnici, dirigenti, volontari, sponsor, istituzioni, scuole e realtà del terzo settore”.

Tra i risultati motivo di orgoglio per Zoppi e Cesaretti “la costruzione di un settore giovanile con oltre 400 tesserati”, ma anche la creazione “e il mantenimento per cinque stagioni del riconoscimento Figc di Scuola calcio di terzo livello”, e i progetti legati all’inclusione che hanno consentito la nascita di progetti come “calcio integrato, Siamo Tutti nel Pallone, la squadra paralimpica Mola Team e Maglie di Inclusione, che hanno visto il Foligno Calcio costruire un modello di inclusione davvero aperto a tutti”.

“Nulla di tutto questo è stato frutto del caso – proseguono –. È stata la conseguenza di una precisa visione: costruire una società capace di dialogare con tutte le realtà calcistiche del territorio, diventando un punto di riferimento per il movimento cittadino e, allo stesso tempo, uno stimolo alla crescita dell’intero sistema calcistico folignate, nella convinzione che il successo di una società debba contribuire allo sviluppo dell’intera comunità sportiva”.

Un valore che secondo i due è stato dato anche alle strutture sportive che hanno ospitato la C4 prima e il Foligno negli ultimi anni: “Lo stadio ‘Enzo Blasone’, il centro sportivo ‘Cecchioni’ di Sportella Marini e l’impianto ‘Santa Cristina’ a Valtopina non sono mai stati considerati semplicemente luoghi destinati alle competizioni, ma patrimoni pubblici da custodire, valorizzare e restituire alla comunità”.

“A chi guiderà la società nei prossimi anni – concludono – consegniamo un patrimonio fatto di passione, credibilità, relazioni, competenze e responsabilità. L’auspicio è che possa essere custodito, rafforzato e ulteriormente sviluppato nell’interesse dell’AC Foligno 1928 e dell’intera comunità folignate”.

Ora non resta che attendere l’ufficializzazione da parte della società dei nuovi ruoli di presidente e segretario generale.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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