Alta tensione tra i banchi del consiglio regionale sul futuro della sanità umbra. L’assemblea di Palazzo Cesaroni ha respinto, con 12 voti contrari della maggioranza e 5 favorevoli dell’opposizione, la mozione presentata dall’ex governatrice Donatella Tesei (Lega) sull’impegno urgente chiesto alla Giunta Proietti di sbloccare il bando e coprire il posto di direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia del “San Giovanni Battista” di Foligno, vacante dal settembre 2025 dopo il pensionamento del dottor Fabrizio Damiani. La mozione mirava anche a fare chiarezza sul ricorso a soluzioni temporanee e sulle interlocuzioni tra Regione, Usl Umbria 2 e Comune.
A motivare il “no” della maggioranza è stata la presidente della Regione, Stefania Proietti, che ha spiegato come “l’attuale assetto della rete ospedaliera, varato nel 2023, prevede l’integrazione funzionale tra Foligno e Spoleto e la presenza di una sola struttura complessa con sede a Foligno”. Per la governatrice umbra, dunque, “l’indizione di un bando limitato alla sola sede folignate sarebbe in contrasto con l’assetto del Terzo polo”. “Solo con il nuovo Piano socio-sanitario regionale – ha, quindi, dichiarato – si potrà eventualmente superare la delibera 1399/2023”. Proietti ha, poi, ricordato di essere in attesa, dallo scorso mese di aprile, della risposta del Ministero sulla “richiesta di deroga per il punto nascita di Spoleto”.
Immediata la replica di Tesei: “Nella mozione è chiarito che la struttura riguarda sia Foligno che Spoleto. Se la delibera del Terzo polo è vigente, la procedura può essere bandita”. Per l’ex presidente della Regione, infatti, “non si può attendere all’infinito per coprire le posizioni apicali. Diversamente bisognerebbe aspettare il nuovo Piano per tutte le nomine”. “Se il problema è la delibera – ha così sottolineato -, potete annullarla”. Sulla stessa linea Eleonora Pace (FdI). “La risposta della presidente lascia perplessi – ha dichiarato -. Ho fatto richiesta di accesso agli atti da un mese sulla lettera inviata al ministero, ma non ho avuto risposta. Sembra che si debba aspettare il nuovo Piano per ogni singolo aspetto, dalle assunzioni al nuovo ospedale di Terni. La Presidente ritiri la delibera e spieghi come vuole riorganizzare la sanità”.
Ad andare all’attacco con una nota congiunta è stato l’intero centrodestra (Lega, FI, FdI e liste civiche). “La maggioranza di sinistra ha compiuto l’ennesima scelta incomprensibile, bocciando una mozione di assoluto buonsenso”. L’opposizione ha, quindi, ricordato come “da quasi un anno un reparto strategico è privo di una guida stabile e gestito con soluzioni provvisorie, con un direttore facente funzioni e un incarico professionale affidato all’ex primario in pensione. Una condizione che incide anche su Spoleto”.
L’opposizione ha, poi, rimarcato la gravità del blocco del bando, sottolineando come lo stesso sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, nella seduta del consiglio comunale dello scorso 9 giugno avesse denunciato la mancanza di risposte da parte dell’Usl e della Regione alla richiesta di chiarimenti sulla vicenda. “Rinviare ogni decisione al futuro Piano socio-sanitario, di cui non si conoscono tempi e contenuti – hanno rimarcato -, non rassicura affatto”.
Apostrofando la bocciatura della mozione come “un fatto politiche grave”, le forze di minoranza hanno parlato di una sinistra che “ha scelto di non assumersi alcun impegno concreto per risolvere una criticità evidente, preferendo respingere una proposta dell’opposizione piuttosto che affrontare un problema reale. È l’ennesima dimostrazione di una maggioranza più impegnata a fare propaganda che a dare risposte ai territori e ai professionisti della sanità”.
“I cittadini di Foligno, di Spoleto e dell’intero territorio – hanno detto in conclusione i consiglieri di opposizione – meritano una sanità organizzata, efficiente e capace di programmare il futuro. Purtroppo, ancora una volta, la sinistra ha scelto di dire no, non all’opposizione, ma ad una proposta che andava esclusivamente nell’interesse del servizio sanitario umbro e dei suoi cittadini”.



















