La chiesa di San Pietro a Sant’Eraclio sarà restaurata grazie ad un intervento di 300mila euro. L’annuncio è arrivato direttamente dal commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, dopo l’approvazione dell’intervento da parte della conferenza permanente. Nel dettaglio, i lavori di restauro e rafforzamento locale prevedono un rinforzo del cornicione, il consolidamento delle murature, la cerchiatura delle aperture, perforazioni armate e opere specifiche per ridurre la vulnerabilità della cella campanaria.
“Le chiese – ha detto proprio Castelli – sono luoghi di culto, ma anche presìdi di comunità, memoria e identità. Mettere in sicurezza e restaurarle significa restituire ai cittadini un riferimento importante della loro storia e della loro vita collettiva”. “Proseguiamo – ha aggiunto – con un’azione attenta alla sicurezza, alla qualità progettuale e alla tutela del patrimonio storico-artistico. Ringrazio la Regione Umbria, il vescovo Felice Accrocca, l’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria, il sindaco Stefano Zuccarini e tutti i tecnici coinvolti per il lavoro svolto”.
La chiesa, oggetto dell’intervento, ha una composizione molto particolare. Si tratta di un edificio con una pianta rettangolare ad una sola navata con una copertura esterna a capanna. Esternamente la navata è coperta da volte a botte a tutto sesto con lunette, irrigidita da arconi trasversali. In fondo all’aula rettangolare della chiesa è presente il presbiterio leggermente rialzato rispetto alla quota di calpestio dell’aula. Dall’aula della chiesa, poi, si può accedere direttamente alla torre campanaria che si sviluppa a sud del presbiterio.


















