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Nidi, i genitori chiedono al Comune di essere convocati

Dopo la decisione dell’amministrazione di affidare le ore pomeridiane alle cooperative, il comitato spontaneo chiede lumi sulla programmazione del servizio per l’anno educativo 2026/2027. La richiesta: “Aprire un processo partecipativo duraturo”

Pubblicato il 24 Luglio 2026 15:17

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“Chiediamo al sindaco e all’assessore alla Scuola Elisabetta Ugolinelli di essere convocati in questi giorni per proseguire un confronto costruttivo”. Questo l’appello lanciato dal gruppo spontaneo dei genitori “Nidi comunali bene comune” a poco meno di due mesi dall’avvio del nuovo anno educativo, con l’obiettivo di avviare insieme all’amministrazione comunale di Foligno un processo partecipativo duraturo e un presidio permanente sui temi legati all’infanzia, al fine di aprire un canale di dialogo valido oggi e negli anni futuri, “per condividere, come già concordato – sottolineano –, quali valutazioni sono state fatte sulla programmazione dei nidi per l’anno educativo 2026/2027”.

Fino ad ora, infatti, il comitato si è espresso come gruppo spontaneo di genitori uniti da uno stesso scopo, quello cioè di aprire un dialogo valido anche in futuro “come già avviene in altre città virtuose tipo Reggio Emilia”.

“Abbiamo appreso dalla stampa – intervengono genitori – che la nostra proposta di affidare alle cooperative le ore pomeridiane è stata accolta dall’amministrazione comunale. È un’ottima notizia che ci rassicura sulle condizioni di avvio del prossimo anno educativo, sperando che in questo modo – aggiungono – si possa garantire a tutti i bambini la possibilità di fruire del tempo pieno fino alle 15.30 come negli anni scorsi, anziché prevedere l’uscita alle 13.30 per oltre la metà degli iscritti”.

Il riferimento è alla decisione dell’amministrazione comunale che, per garantire l’orario pomeridiano per tutti i bambini che frequentano i nidi, sta valutando di “affidare – come aveva confermato l’assessore alla Scuola del Comune di Foligno, Elisabetta Ugolinelli, alla nostra redazione – le due ore pomeridiane a cooperative esterne”.

Una scelta alla luce della quale il comitato ritiene fondamentale il dialogo con i genitori “per continuare a preservare il servizio dei nidi comunali, che consideriamo patrimonio irrinunciabile – sottolineano – per la nostra città e per i nostri figli”. In questo senso il dialogo con l’amministrazione è utile “per proseguire un confronto costruttivo, dimostrando di riconoscere nel comitato un interlocutore a tutti gli effetti e non un soggetto passivo da informare a decisioni già prese”.

Due le proposte avanzate dai genitori per consolidare fin dal prossimo settembre gli asili nidi comunali a gestione diretta. La prima ha riguardato quella già adottata dall’amministrazione che puntava a ripristinare il tempo pieno fino alle 15.30 per tutti i bambini grazie al sostegno alle cooperative.

Una modalità di gestione che dovrebbe essere adottata anche negli anni a venire, “perché consente di mantenere continuità e qualità durante la mattinata per tutti e sei i nidi pubblici grazie alla presenza delle educatrici comunali”, con il personale delle cooperative che interviene a sostegno della gestione diretta nelle ore pomeridiane, “aprendo così la strada a nuove potenzialità, tra cui l’ampliamento dell’orario pomeridiano oltre le 15.30 o l’introduzione di attività in lingua inglese”.

La seconda proposta, invece, punta ad accedere alle risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria attraverso il bando pubblicato grazie al Fondo sociale europeo plus (FSE +). Fondo che prevede, per i comuni umbri, la possibilità di accedere a risorse fino a 5.500 euro l’anno fino al 2029 per ogni nuovo posto nido creato che secondo i genitori “permetterebbe di ridimensionare una lista d’attesa di ben 119 bambini esclusi”.

Un punto rispetto al quale, “come appreso in commissione controllo o garanzia, del primo luglio scorso, la dirigente dei Servizi scolastici attendeva di chiarire alcuni punti tecnici”. L’auspicio del comitato è che in queste settimane ci sia “stata la volontà di sondare tutti gli aspetti necessari per sfruttare questa opportunità che non graverebbe sul bilancio comunale e consentirebbe di assumere nuove educatrici senza intaccare il tetto del 27% della spesa destinata al personale rispetto alle entrate correnti del Comune”.

“Ricordiamo che siamo ancora in attesa – incalzano – di sapere se e quando verrà riaperto l’asilo nido ‘Raffaello Sanzio’ oggetto di ristrutturazione con fondi Pnrr, dal momento che tutti i progetti si sono conclusi il 30 giugno scorso”. Il comitato ribadisce infine come la gestione indiretta dei nidi, ipotesi paventata nel dibattito politico e pubblico, “non deve essere contemplata né per il prossimo anno educativo, né per i successivi. Nonostante le fragilità che si sono presentate negli ultimi mesi – aggiungono –, non intendiamo rinunciare agli standard e alla coerenza formativa di un’organizzazione forte di oltre mezzo secolo di esperienza. Se per 50 anni ha funzionato – concludono –, l’amministrazione comunale spieghi perché ora non dovrebbe funzionare più”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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