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Variante al raddoppio Orte-Falconara, Barberini: “Folle cambiare il progetto”. Vertice sindaci-Chianella

Pubblicato il 2 Dicembre 2015 14:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:18

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C’è un nuovo spettro sul raddoppio ferroviario Orte-Falconara. Dopo anni di progetti, annunci e ritardi, ora l’ennesimo stop potrebbe arrivare dal consiglio regionale. Un emendamento bipartisan presentato in seconda commissione regionale a firma di Giuseppe Biancarelli (Umbria più uguale), Andrea Smacchi (Partito democratico), Claudio Ricci (Ricci presidente) ed Emanuele Fiorini (Lega Nord), vorrebbe infatti una variante al tracciato originale. Il raddoppio non dovrebbe più toccare i Comuni di Valtopina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, bensì da Foligno arrivare nelle vicinanze dell’aeroporto di Sant’Egidio, per poi ricongiungersi a Fossato di Vico passando per Valfabbrica. Proposta che, dopo l’approvazione in commissione, ora finirà in aula. Ad opporsi negli scorsi giorni erano stati i sindaci di mezza Umbria. Da Spoleto a Fossato di Vico, passando per Gualdo Tadino e Nocera Umbra. “No” categorico anche da parte dei presidenti delle due Province Nando Mismetti e Leopoldo Di Girolamo. Tutti avevano firmato una nota nella quale chiedevano un incontro in Regione. Vertice che ora ha anche una data, ovvero quella del 9 dicembre, quando i rappresentanti dei vari Comuni incontreranno l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella. Ad intervenire sulla questione è anche un altro assessore regionale, Luca Barberini: “Con tutto il rispetto per chi ha proposto questo emendamento, reputo una follia cambiare un progetto che ha alle spalle tanti anni e che gode di una ampia partecipazione, non solo della comunità umbra ma anche di Marche e Lazio – afferma Barberini – pensare oggi di modificare il tracciato, rischierebbe di seppellire per sempre un progetto sul quale si sta lavorando da anni”. Per Luca Barberini “la vera sfida sarebbe, oltre al raddoppio dell’attuale sede ferroviaria, quella di velocizzare le direttrici dall’Umbria verso Firenze e Roma”. RADDOPPIO SPOLETO-CAMPELLO – A tenere banco nelle ultime ore è anche la questione del raddoppio ferroviario Spoleto-Campello, con venticinque lavoratori della Tecnis che non ricevono lo stipendio da settembre e sono in stato di agitazione. La voce degli operai è sostenuta da Fillea-Cgil, Cilca-Cisl e Feneal-Uil. Gli stessi si scagliano contro Tecnis che sta “cercando di bloccare il commissariamento attraverso una sospensiva del procedimento, ma l’operazione – scrivono i sindacati – danneggerà i lavoratori che vedranno allungarsi ulteriormente i tempi di pagamento delle spettanze”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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