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Terremoto del ’97, i precari chiedono una soluzione ponte per il 2016

Pubblicato il 16 Dicembre 2015 11:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:09

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L’occasione è stata la seduta del consiglio regionale di martedì mattina a palazzo Cesaroni. È in quella sede che una rappresentanza dei precari del terremoto del ’97 ha incontrato l’assessore regionale Antonio Bartolini ed una delegazione dei gruppi dell’assemblea legislativa. Al centro dell’attenzione, com’è ormai noto, la situazione di precarietà in cui versano i 32 lavoratori che, da 18 anni ormai, operano nei Comuni di Nocera Umbra, Valtopina, Monte Santa Maria Tiberina e Vallo di Nera e a cui a fine anno scadrà il contratto. Alle istituzioni regionali, i rappresentanti del lavoratori hanno quindi chiesto un ulteriore sforzo per garantire la continuità del rapporto di lavoro, mettendo sul tavolo anche l’ipotesi di “un ruolo transitorio, per pochi mesi”. Dalla Regione è stato quindi garantito l’impegno a trovare una “soluzione ponte per il 2016” e a lavorare perché si giunga, appunto, alla stabilizzazione del rapporto di lavoro, garantendo dunque un futuro ai 32 lavoratori coinvolti. In particolare, il consigliere Claudio Ricci (RP) ha assicurato il massimo sostegno alle iniziative che la Giunta regionale porrà in essere per la soluzione del problema, sottolineando la necessità che i Comuni si impegnino fortemente per la fase di stabilizzazione. Ad intervenire per la maggioranza è stato invece il consigliere Pd, Andrea Smacchi, che ha proposto la costituzione di un tavolo permanente per seguire e costruire insieme gli sviluppi futuri della vicenda. 

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