A Foligno verranno stabilizzate tre educatrici dei nidi comunali. L’Ente di palazzo Orfini Podestà ha pubblicato l’avviso per la stabilizzazione di tre educatrici precarie, con contratto a tempo pieno e indeterminato. Ora si attendono i colloqui e le selezioni delle dipendenti.
Le stabilizzazioni erano già state annunciate nei mesi scorsi dal sindaco Stefano Zuccarini, ma il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), approvato il 30 marzo scorso, ne prevedeva solo due, rispettivamente nel 2026 e a inizio 2027. Il vincolo che secondo l’amministrazione limitava il numero delle assunzioni corrispondeva al tetto del 27% fissato per il rapporto tra spesa e entrate correnti dell’ente.
A luglio, però, un’educatrice ha presentato le dimissioni: l’uscita dall’organico ha quindi reso possibile e altrettanto necessaria una terza stabilizzazione. La giunta ha quindi modificato il Piao 2026/2028 con la delibera numero 340 dell’anno corrente, inserendo la copertura di tre posti di educatore professionale a tempo pieno e indeterminato.
La terza stabilizzazione, dunque, non aggiunge, di fatto, nulla rispetto a quanto era stato promesso con la prima versione del Piao approvata a marzo, poiché il numero delle educatrici stabilizzate rimarrà il medesimo previsto e, dunque, l’organico storico è ancora lontano dall’essere ripristinato.
Le candidate, ora, dovranno presentare domanda entro le 23.59 del 25 agosto esclusivamente tramite il portale di reclutamento InPA, dove l’avviso è già disponibile. Tra i requisiti richiesti ci sono almeno 36 mesi di servizio — anche non continuativi — negli ultimi otto anni nel profilo di educatore professionale alle dipendenze del Comune.
La conferma della stabilizzazione di tre educatrici a tempo indeterminato si inserisce all’interno di un quadro molto più ampio ed è il risultato della mobilitazione che i sindacati, successivamente supportati dal comitato spontaneo dei genitori “Nidi comunali bene comune”, hanno avviato il 16 gennaio scorso con la dichiarazione dello stato d’agitazione dei dipendenti dei nidi, dovuto a carenza di personale, lavoro precario e carichi di lavoro insostenibili per i dipendenti.
Passata attraverso una mancata conciliazione in prefettura tra Comune e, il conseguente sciopero del 31 marzo e quello degli straordinari scattato il 9 giugno e proseguito fino all’8 luglio, la protesta ha prodotto degli effetti positivi, come quelli previsti dal Piao, ma non è riuscita a minare la volontà della giunta Zuccarini di procedere all’esternalizzazione di due strutture comunali.
Al momento, sebbene inizialmente sembrasse che dal prossimo anno educativo due nidi sarebbero stati affidati a delle cooperative, l’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, sembra voler procedere sulla linea che vedrà a settembre 2026 la sola esternalizzazione delle code orarie, con quella di due intere strutture, ad oggi, rimandata all’anno educativo 2027/2028.















