Cinque dosi di cocaina e 16 di crack nel borsello e altri 51 grammi di cocaina nascosti tra i rovi. È questa la natura del “bottino” sequestrato negli scorsi giorni dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Foligno ai danni di un 26enne, arrestato, poi, in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione dei militari agli ordini del comandante Antonello De Sanctis è scattata dopo che un residente di un’area rurale di Foligno aveva chiamato il numero unico di emergenza, il 112, segnalando la presenza di una persona sospetta.
Intervenuti prontamente sul posto, i carabinieri hanno individuato subito un giovane che cercava di nascondersi nella vegetazione, probabilmente proprio per scampare il controllo a cui sarebbe stato sottoposto di lì a poco. È stato proprio questo tentativo maldestro a indurre i militari ad effettuare ulteriori verifiche.
Verifiche, che si sono concretizzate in primis in una perquisizione personale, che, come anticipato, ha portato i militari a trovare nel borsello nero del 26enne due sacchetti contenenti 21 dosi termosaldate di sostanze, precisamente cinque di cocaina e 16 di crack.
Le ricerche degli uomini di De Sanctis, poi, si sono estese anche nella zona dove si è nascosto il giovane. A venire alla luce tra la vegetazione sono state altre 49 dosi di cocaina, dal peso complessivo di 51 grammi. Un tesoretto totale, quindi, di 70 dosi di stupefacenti.
Il giovane, quindi, è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e portato nella camera di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Foligno, in via Garibaldi in attesa dell’udienza tenutasi davanti al Gip del tribunale di Spoleto.
Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti del 26enne l’obbligo di firma, imponendogli di presentarsi ogni giorno in caserma davanti alla polizia giudiziaria.















