“La continuità del servizio di un asilo nido non può essere gestita come quella di un servizio di pulizie o di mensa”. I problemi dei servizi dell’infanzia a Foligno non sembrano limitarsi al pubblico e il grido di allarme dei genitori dei bambini che frequentano il nido “Francesco Innamorati” di Borroni non si è fatto attendere.
Dopo la notizia “pervenuta ufficiosamente” del termine al 30 settembre della proroga fatta dal Comune alla cooperativa La Locomotiva per la gestione del nido e la parallela vittoria della gara per il nuovo affidamento da parte della campana Piramide, alcuni genitori hanno firmato una lettera inviata alla giunta comunale e agli uffici “per richiedere una ulteriore proroga nell’affidamento del servizio a La Locomotiva , come peraltro già accaduto lo scorso anno e come nei fatti avviene da marzo 2026 quando è stata aperta la nuova gara con esito ancora ad oggi non comunicato ufficialmente”.
Secondo i fautori della richiesta indirizzata ai vertici di palazzo Orfini Podestà “solo in questi giorni ci è pervenuta la notizia del cambio di gestore proprio nel mese di settembre, dedicato all’inserimento dei nuovi bambini”. “Come genitori – scrivono con apprensione – questo cambio repentino degli educatori che accoglieranno i nostri bambini ci lascia interdetti e preoccupati. La scelta dell’asilo a cui affidare l’accudimento di bambini di età compresa tra 6 mesi e 3 anni non è incentrato sull’edificio che li accoglie, ma sulle persone presenti, di cui ci si è sincerati della professionalità e delle qualità umane attraverso colloqui preparatori e referenze acquisite sul territorio”.
A preoccupare anche il fatto che dal 5 settembre la Piramide avrebbe “pubblicato sui social e in particolare su Facebook gli annunci di ricerca di personale per assunzione di coordinatore pedagogico, educatori, ausiliari e cuoco”. Quindi, “dal 1° ottobre dovremmo affidare i nostri figli a nuovi educatori che i bambini non conoscono. Perderanno – si legge nella lettera – da un momento all’altro tutti i punti di riferimento che avevano acquisito in un luogo che non è la loro casa e si troveranno di fronte volti sconosciuti, invece delle maestre che avevano impiegato anche un mese con inserimenti di poche ore al giorno per acquisirne fiducia, trasmettere consolazione e trovare sicurezza nelle routine e nei volti sempre uguali”. “Affidare dal 1° ottobre i nostri figli di età tra i 6 mesi e 3 anni ad estranei ci fa sentire in trappola e senza alternative”.
“Con questo cambio repentino della gestione – incalzano i genitori – non siamo messi nelle condizioni di poter scegliere come consumatori privati un’altra struttura, proprio a causa delle liste di attesa e dell’anno scolastico già iniziato. Saremo costretti peraltro ad accettare qualunque retta ci venisse richiesta dalla cooperativa La Piramide , che potrebbe essere molto piu’ alta del passato con conseguenze sulle economie delle famiglie. Ci troviamo così – concludono – danneggiati come cittadini e consumatori”.
Il nido di Borroni è di proprietà del Comune, ma – come detto – a gestione esterna e riguardo alla questione, l’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, ha spiegato la situazione attuale. “Per tutto il mese di settembre – ha detto – continuerà la gestione de La Locomotiva. Domani (giovedì 10 settembre) incontrerò la Piramide e una volta fatta, se tutto andrà bene, ci sarà l’aggiudicazione definitiva della gara e dal 1° ottobre subentrerà come nuovo gestore.



















