6.5 C
Foligno
domenica, Novembre 1, 2026
HomeAttualitàMonsignor Accrocca agli studenti: “Datevi un progetto di vita e perseguitelo con...

Monsignor Accrocca agli studenti: “Datevi un progetto di vita e perseguitelo con costanza”

Il vescovo di Foligno e Assisi ha scritto una lettera per l'avvio del nuovo anno scolastico richiamando il valore formativo dello studio come strumento di libertà per essere “più ricchi di acume critico e di oggettività”

Pubblicato il 16 Settembre 2026 18:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno-Senigallia, Di Loreto risponde a Fedeli e suona la carica: “Uno stimolo in più per andare a vincere”

Dopo le dichiarazioni del presidente arrivate in settimana l'allenatore guarda avanti: "L'Aquila non cancella i nostri progressi. Coscienti del nostro percorso'"

Concluso l’anno quintanaro: il Cassero fa incetta di premi alla cerimonia finale

La serata conclusiva è stata ospitata a palazzo Candiotti ed è stata l’occasione per ripercorrere i risultati raggiunti in occasione delle tre Giostre del 2026. La prima edizione del riconoscimento dedicato a Fabio Luccioli è andato al magazine del Rione Morlupo

Raccolta delle olive a pieno regime. Viola: “Olio di qualità e quantità elevate”

A tracciare il quadro il presidente di Assoprol che ha parlato di una stagione molto positiva a livello di resa, con piante e frutti in salute. Tra le difficoltà degli agricoltori l’incremento generale dei prezzi che inciderà inevitabilmente sul costo finale del prodotto

“V’invito a darvi un progetto di vita e a perseguirlo con costanza”. Questo uno dei tanti passaggi contenuti nella lettera che il vescovo delle Diocesi di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca, ha rivolto agli studenti che, proprio in questi giorni, stanno vivendo i primi giorni di scuola. 

“Da qualche giorno – si legge nella lettera del presule – siete ormai di nuovo sui banchi. Vi scrivo con schiettezza, riprendendo cose che dissi già agli studenti sanniti anni fa, senza dimenticare che la mia vita di studente è andata avanti a fasi alterne: brillante alle elementari e alle medie, in chiaroscuro al liceo, entusiasta all’università”.

Nel messaggio agli alunni il vescovo Felice ha raccontato come lui stesso nel corso degli anni abbia imparato ad apprezzare il valore dello studio, “e questo – ha dichiarato – mi ha aiutato a smaltire le tensioni che l’esercizio del ministero sacerdotale prima e quello (più duro) del ministero episcopale ora portano inevitabilmente con sé”.

Da qui l’invito già anticipato a perseguire con costanza un progetto di vita, “a inseguire ciò che amate – ha sottolineato -, come diceva Collodi, per non essere costretti ad amare quel che troverete. Perché questo si realizzi è necessario che diate il meglio di voi stessi, che vi impegniate nel vostro percorso d’apprendimento e nella vostra formazione, evitando di pensare che poi, alla fin fine, ‘certe cose’ nella vita non serviranno, dal momento che lo studio, quello vero e serio, apre le menti, purifica i cuori, consente di cogliere il nocciolo essenziale delle cose, aiuta a capire e a leggere in profondità il proprio tempo: vi rende, cioè, più ricchi di acume critico, di oggettività; in una parola, meno asservibili e manipolabili”.

Il vescovo Accrocca si è rivolto anche agli studenti più piccoli ai quali ha ricordato la citazione di Papa Giovanni Paolo I su Pinocchio, rammentando “non quello che un giorno marinò la scuola per andare a vedere i burattini; ma quell’altro, il Pinocchio che prese il gusto alla scuola, tanto che durante l’intero anno scolastico, ogni giorno, in classe, fu il primo ad entrare e l’ultimo ad uscire”. 

Articoli correlati