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Variante Sud, De Rebotti: “No al progetto attuale, lavoriamo per una nuova versione”

Intervenuto in occasione della Festa de l'Unità, l'assessore regionale a Infrastrutture e trasporti ha chiarito la posizione della Regione sul tema. "Vogliamo che l'opera sia nel massimo interesse di cittadini, comunità e ambiente"

Pubblicato il 18 Settembre 2026 14:53

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“Siamo contrari al progetto per com’è oggi, ma stiamo lavorando ad una versione aggiornata e migliorata”. L’assessore a Infrastrutture, trasporti e mobilità urbana della Regione Umbria è stato chiaro nel definire quello che per Palazzo Donini debba essere il futuro della Variante Sud. La questione della realizzazione della strada che punta a collegare la strada statale 77 “Val di Chienti” e la strada statale 3 “Flaminia” a quella “dei Monti Martani” (la statale 316) – di cui si parla dal 2003 – è tornata ad infiammare il dibattito pubblico negli ultimi due anni. Con la presa di posizione di Francesco De Rebotti si inaugura di fatto una nuova stagione per decidere il destino dell’opera.

L’intervento dell’ex sindaco di Narni, arrivato ieri (venerdì 18 settembre) nel corso di un incontro dedicato al tema all’interno della Festa de l’Unità regionale, che si sta tenendo in questi giorni a Foligno, si è concentrato sul fatto che “la Regione vuole realizzare la Variante Sud”. “Vogliamo farlo, ma vogliamo anche che il progetto corrisponda il più possibile agli interessi di cittadini, città, territorio e comunità”.

Una posizione senz’altro in antitesi con quella espressa nell’ultima uscita pubblica dal Comune di Foligno: lo scorso 7 novembre durante un’assemblea sul tema, a cui era presente lo stesso assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, il sindaco Zuccarini aveva detto che “l’obiettivo dell’amministrazione è quello di andare avanti e realizzare il ponte. Se il tentativo della Regione di cambiare il progetto ha lo scopo di non farci fare l’opera, noi tireremo dritti”.

La necessità della costruzione della Variante Sud è riconosciuta da ambo le parti: dall’inizio del millennio, come detto, si propone la realizzazione di tale arteria stradale per connettere le aree interne lungo la Ss 316, ma soprattutto per migliorare la viabilità della città di Foligno, così da alleggerirla dalla mole di traffico – anche di mezzi pesanti – che la attraversa.

Ad oggi per De Rebotti “c’è la necessità di mettere mano al progetto per evitare vari problemi, seguendo principi chiari. La Regione – ha detto – si è presa l’impegno di portare avanti il progetto e non si tirerà mai indietro nell’affrontare il tema della viabilità urbana di Foligno e come sostenere in tale senso un investimento.

“Quello che intendo fare – ha chiarito – è lavorare per individuare la soluzione ad alcune problematiche del progetto di oggi. In questo processo sarà necessario anche coinvolgere i Comuni di Bevagna e Montefalco, includendo le aree interne e senza limitarsi alla sola Foligno”. Un punto di vista che, salvo ripensamenti a palazzo Orfini Podestà, potrebbe vedere il rischio di uno scontro tra le diverse visioni dei due Enti.

I limiti del progetto attuale per la Regione, condivisi anche dal comitato “Variante Sud senza segreti”, sono quelli del rischio idrogeologico, della creazione di barriere urbane che rischiano di spaccare la città – come nel caso della frazione di Cave –, l’emersione di criticità per l’ospedale “San Giovanni Battista” e addirittura limitazioni per alcune aziende della zona industriale di Sant’Eraclio. La direzione verso cui si sembra andare è, quindi, quella della costruzione di una strada interamente extraurbana e il parallelo rifacimento delle vie urbane che il progetto originale della Variante avrebbe attraversato.

“Poco tempo fa – ha proseguito De Rebotti – il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, ha consegnato al sindaco un finanziamento di 9 milioni di euro. Questo è il primo tempo e deve far capire che la Regione non si tira indietro. Il secondo tempo, che non riguarda solo Foligno, ma tutte le città più importanti dell’Umbria vedrà una nuova manche finalizzata al tema della rigenerazione della mobilità urbana”.

 “Nessuno lascerà solo il Comune di Foligno – ha concluso –, l’amministrazione di Zuccarini dovrebbe fare attenzione a queste cose e considerarci alleati in questo processo”. 

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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