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“Premi ai dirigenti”, furia Mismetti: “Solo bugie, i sindacati hanno firmato l’accordo”

Pubblicato il 5 Gennaio 2016 14:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:56

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“Tutte bugie, non abbiamo fatto nessun regalo ai dirigenti”. E’ netta e decisa la replica del sindaco Nando Mismetti all’attacco fatto dai sindacati alla fine dello scorso anno. La questione è quella dei 215mila euro che l’amministrazione folignate ha stanziato per i dirigenti della macchina burocratica comunale. Un attacco irrispettoso secondo Mismetti, visto che quei soldi “rientrano nell’accordo firmato nel 2013 e sottoscritto anche da alcuni sindacalisti che hanno alzato il polverone”. Prima di replicare, il primo cittadino si è preso qualche giorno di tempo ed ha analizzato tutte le carte in suo possesso per poi passare al controffensiva. E’ furioso Mismetti, perché “con certe bugie si mettono alla gogna i lavoratori, portando l’opinione pubblica ad avere ancor meno fiducia nelle istituzioni”. Il sindaco spiega anche perché l’attacco di Uil Fpl, Fp Cgil e Fp Cisl è gratuito. Come da contratto nazionale infatti, le retribuzioni dei dirigenti sono composte da una parte fissa (tabellare) alla quale vanno aggiunte delle competenze di risultato e obiettivo. Quindi, i 215mila euro sono parte integrante della retribuzione dirigenziale. “L’accordo sottoscritto con i sindacati nel 2013 – spiega Mismetti – valeva fino alla fine del 2015 e quindi è tutto come previsto dai patti. Si è perseguita la strada della delegazione – prosegue – perché parte della somma sarebbe calata e non avrebbe rispettato quanto stipulato”. Ma il sindaco non si ferma qui ed anzi, in questi giorni ha messo a confronto anche le retribuzioni dei dirigenti folignati con quelli di Comuni simili governati da ogni colore politico, per scoprire che le paghe di quelli nostrani sono “medio-basse”. Esprimendo la sua solidarietà verso i dipendenti messi alla gogna in questi giorni, Nando Mismetti ha inoltre ricordato come dal 2009 ad oggi i dirigenti sono passati da 11 a 9. Posizioni apicali destinate ancora a scendere. Quest’anno infatti andranno in pensione altri due dirigenti, ed il Comune ha previsto una sola nuova assunzione. Senza dimenticare che non c’è più nemmeno la figura del direttore generale. Per quanto riguarda i dipendenti invece, dai 374 di sei anni fa, si è arrivati agli attuali 328. “In anni che hanno visto tagli del governo, blocco delle assunzioni e la mancanza di rinnovi contrattuali, il Comune di Foligno ha deciso di puntare sul patrimonio umano – sottolinea Mismetti – senza però fare regali a nessuno. E’ ovvio – conclude il sindaco – che comunque la figura di un dirigente è diversa da quella di un impiegato. Anche i sindacati dovrebbero saperlo”.

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