Il pressing dei genitori va a segno e la politica apre le porte della massima assise cittadina al confronto diretto con le famiglie e la comunità. Dopo i due episodi in cui le famiglie dei bambini che frequentano i nidi cittadini hanno “invaso” il consiglio comunale di Foligno per ottenere un confronto diretto con la politica, è stata ufficialmente formalizzata la convocazione del consiglio comunale in seduta straordinaria, pubblica e in adunanza “aperta”, fissata per giovedì 15 ottobre alle 15.
Un appuntamento cruciale che arriva all’esito di settimane di forti discussioni e risponde a una precisa istanza scaturita durante i concitati momenti dello scorso 24 settembre, quando – come detto – una delegazione di genitori aveva interrotto i lavori dell’aula per chiedere risposte trasparenti e immediate sulla gestione degli asili nido e dei servizi educativi 0-3 anni. In particolare, del nido “Innamorati” di Borroni, affidato ad un nuovo gestore e con rette passate da 495 a 692 euro al mese, scatenando l’ira e lo sconforto dei genitori dei bambini che lo frequentavano. Il “caso Borroni” si inserisce, però, in un quadro più ampio di polemiche riguardo alla gestione di altri nidi, quelli a gestione comunale diretta, che negli ultimi mesi hanno visto genitori e sindacati scioperare e protestare per ottenere un aumento dell’organico.
Ai sensi dell’articolo 43 dello Statuto Comunale e degli articoli 26, 27 e 34 del Regolamento d’aula, la formula dell’adunanza “aperta” consentirà non soltanto il dibattito tra le forze di maggioranza e opposizione, ma anche l’intervento diretto di rappresentanti dei genitori, educatrici, parti sociali e portatori d’interesse, proprio come auspicato da chi aveva chiesto a gran voce la convocazione.
L’ordine del giorno predisposto per la seduta del 15 ottobre, come anticipato, tocca le tre direttrici centrali della vertenza che sta agitando la piazza folignate: si parte dallo stato delle procedure per fare chiarezza sull’iter amministrativo, le risorse a bilancio e la gestione delle graduatorie d’accesso ai nidi, per poi trattare della continuità educativa, con l’obiettivo di tutelare la stabilità del corpo docente e del personale ausiliario per garantire un percorso solido e privo di strappi ai bambini. Infine, si passerà al progetto pedagogico e programmazione futura, così da tracciare le linee guida strutturali per il sistema degli asili nido comunali, definendo standard qualitativi e prospettive a medio e lungo termine per la fascia d’età dell’infanzia.
La decisione di spalancare le porte del parlamento cittadino segna una svolta decisa per la tenuta del dialogo tra amministrazione e cittadinanza. La spaccatura e la tensione registrate nell’assise del 24 settembre lasciano spazio a un momento istituzionale d’ascolto e confronto, fondamentale individuare soluzioni condivise su un servizio essenziale per le famiglie e per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro dell’intera comunità.


















