15.1 C
Foligno
sabato, Ottobre 31, 2026
HomeEconomiaRaccolta delle olive a pieno regime. Viola: “Olio di qualità e quantità...

Raccolta delle olive a pieno regime. Viola: “Olio di qualità e quantità elevate”

A tracciare il quadro il presidente di Assoprol che ha parlato di una stagione molto positiva a livello di resa, con piante e frutti in salute. Tra le difficoltà degli agricoltori l’incremento generale dei prezzi che inciderà inevitabilmente sul costo finale del prodotto

Pubblicato il 31 Ottobre 2026 11:31

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Concluso l’anno quintanaro: il Cassero fa incetta di premi alla cerimonia finale

La serata conclusiva è stata ospitata a palazzo Candiotti ed è stata l’occasione per ripercorrere i risultati raggiunti in occasione delle tre Giostre del 2026. La prima edizione del riconoscimento dedicato a Fabio Luccioli è andato al magazine del Rione Morlupo

A Laura Palazzani la 33esima edizione del premio “Ercole Pisello”

Sabato 7 novembre al teatro “Torti” l'evento promosso dall'associazione "Giuseppe Corradi". Attenzione al Servizio Sanitario Nazionale con una tavola rotonda dedicata

UmbraGroup premiata per il secondo anno consecutivo tra le Best managed companies

L’azienda aerospaziale folignate ha ritirato il premio promosso da Deloitte Private dedicato alle imprese italiane che si distinguono in capacità organizzativa, strategica e di performance. Brandi: “Un risultato che appartiene alle persone”

La raccolta delle olive quest’anno sta andando molto bene, le piante e i frutti sono in salute e le recenti piogge hanno dato sollievo alle coltivazioni. In Umbria e a Foligno, si sa, ottobre fa rima con olio nuovo e ormai da giorni raccoglitori e produttori sono al lavoro tra gli olivi per raccogliere il pregiato frutto che in questa stagione donerà un prodotto di elevata qualità.

A tracciare il quadro della stagione dell’“oro verde” è il presidente di Assoprol (l’associazione di produttori olivicoli dell’Umbria), Marco Viola, che ha spiegato come la stagione attuale stia portando “quantità superiori rispetto allo scorso anno”. “Inoltre – ha detto – non ci sono problematiche di patogeni: le olive sono sanissime e stiamo avendo una bellissima stagione”. 

Situazione positiva resa possibile anche dalle piogge di settembre e ottobre che, dopo il caldo estremo e la siccità di quest’estate, hanno dato sollievo alla terra. Le alte temperature, infatti, “hanno creato qualche problematica da un punto di vista idrico, ma non c’è stato un vero e proprio stress per le piante. Le ultime piogge hanno reintegrato l’acqua che sta contribuendo a far sì che le olive abbiano una buna estrazione di olio e, fondamentalmente, un prodotto di alto qualità. Stiamo riscontrando – ha aggiunto – una buona quantità anche a livello di resa”. 

In linea con gli anni precedenti l’inizio della raccolta. “È cominciata come al solito con il mese di ottobre – ha sottolineato – e sta andando avanti in modo equilibrato in tutta al regione. Le varie zone avranno probabilmente una buona raccolta sia in termini quantità – ha ribadito -, ma soprattutto di qualità”.

Il prezzo del prodotto finale risentirà inevitabilmente, come nel caso di tutti gli altri settori, dell’incremento dei costi. “Il carburante agricolo – ha sottolineato Viola – è aumentato, così come i concimi e la gestione della filiera del confezionamento, visto l’incremento del prezzo dell’energia elettrica e del packaging. Fattori che andranno ad incidere sul costo finale dell’olio”. 

Per i produttori oggi il tema principale “è la sostenibilità ambientale, ma sicuramente anche quella economica. Bisogna dare valore aggiunto alle produzioni locali per avere un reddito che possa mantenere le aziende e permettere poi il ricambio generazionale di cui l’agricoltura ha bisogno”.

Alla luce anche della crisi che stanno affrontando gli olivicoltori del Sud Italia, anche a causa della diminuzione del prezzo dell’olio, quali sono le difficoltà che incontrano i produttori umbri? Tra queste c’è sicuramente il “cambiamento climatico”, ha spiegato. “Se non piove nelle produzioni si crea un grande disagio – ha proseguito -. Questo ci aiuta a capire che è necessario cominciare a mettere in atto un’agricoltura più attenta e puntale per quanto riguarda l’irrigazione, ad esempio con laghetti di gestione delle acque”. 

Dall’altra parte – come accennato -, c’è il tema dei costi. “Si parla delle difficoltà in Puglia – ha evidenziato – perché è il più grande bacino di produzione. Basti considerare che lì si produce più del 50% del prodotto nazionale, mentre in Umbria rappresentiamo il 3%. Per noi, quindi, l’agricoltura non è un settore estremamente importante dal punto di vista del volume ma importantissimo sotto il profilo della qualità. Da noi – ha concluso – si producono oli eccellenti”. 

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

Articoli correlati