Santa Lucia, uno dei giorni più sentiti dai folignati

Oltre al forte culto religioso, da sempre in città è tempo di tradizioni popolari. Per l'occasione si preparano anche le cialde all'anice

 

Il monastero di Santa Lucia a Foligno

“Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”. Recita così un vecchio proverbio, che vede il 13 dicembre come il giorno con meno ore di sole di tutto l'anno. Attualmente non è proprio così, visto che il solstizio d'inverno è il 21 dicembre. Ma prima della riforma del calendario, introdotta da papa Gregorio XIII nel 1582, il giorno di Santa Lucia era realmente il più “corto” dell'anno. Solstizio d'inverno o meno, sta di fatto che la ricorrenza del 13 dicembre è particolarmente sentita a Foligno. Tre i motivi principali. I primi due sono di carattere prettamente religioso. E' ben salda nei secoli infatti la devozione a Santa Lucia perché protettrice della vista. Il secondo risiede nel fatto che a Foligno c'è un monastero che porta il suo nome. Le clarisse che vi risiedono hanno da sempre tenuto vivo il culto della santa in città. Il terzo motivo che spiega il forte attaccamento dei folignati a Santa Lucia è da ricercare nella tradizione delle cialde realizzate in suo onore. Il 13 dicembre le celebrazioni che si svolgono proprio nella zona delle Puelle, sono accompagnate dalla preparazione delle cialde di Santa Lucia che, secondo gli storici, riprendono la forma dei suoi occhi. A Bevagna chiamate “panicocoli”, le cialde all'anice richiamano probabilmente anche la Sacralità del Pane, ovvero il cibo sacro per eccellenza. Fondamentale saperle tenere per poco tempo sul fuoco all'interno di ferri realizzati appositamente.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Commenti

Buona sera, mi piacerebbe conoscere la ricetta di queste cialde in modo da tramandare una tradizione quasi persa ai miei figli. I miei nonni avevano un loro ferro come molte famiglie di un tempo, ma la ricetta è andata perduta. Grazie

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