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Assemblea ecclesiale umbra, messaggio alla politica: “Priorità lavoro e terremoto”

Pubblicato il 19 Ottobre 2019 14:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:28

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Secondo e ultimo giorno di lavori a Foligno per l’Assemblea ecclesiale regionale. Nella giornata di sabato, la preghiera del Vespro ha concluso invece la prima giornata all’interno del complesso parrocchiale di San Paolo. Preghiera guidata dall’arcivescovo vice presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu) monsignor Domenico Sorrentino che, nel commentare la Lettera dell’apostolo Paolo ai Colossesi, ha accostato questa antica comunità cristiana dell’Asia Minore al “contesto della nostra Assemblea”, evidenziando che “quella della comunità di Colossi è una realtà cristiana in ‘crescita’. I cristiani di Colossi hanno accolto il Vangelo come ‘parola di Verità’, e l’Apostolo si rallegra del fatto che esso ‘in tutto il mondo fruttifica e si sviluppa’”. “A distanza di duemila anni – ha proseguito monsignor Sorrentino -, guardando la situazione della nostra Umbria dentro il quadro generale dell’Italia e dell’Europa, noi oggi siamo tentati di intonare il lamento. Dov’è il cristianesimo che ha plasmato le nostre terre? Dov’è Francesco? Dov’è Benedetto? Dove il cristianesimo che ancora tanti vengono ad onorare riversandosi da tutti il mondo sui passi dei nostri eroi, che ancora parlano al mondo, e ancora ci offrono lo scenario in cui un Papa può persino – come ha fatto papa Francesco per il prossimo anno – convocare ad Assisi le energie più giovani e promettenti dell’economia mondiale?”. “Il cristianesimo che ha fatto la storia delle nostre terre – ha sottolineato il presule –, diventa sempre più vago e marginale, sotto i colpi di processi culturali e sociali che svuotano le nostre case di famiglia, di vita e di fede, rendendo la nostra cultura, pur erede del messaggio evangelico, che di esso conserva certo alcuni valori fondamentali quelli che hanno plasmato la nostra società diventando persino cultura politica, ma che sempre più stentatamente onora proprio il cuore pulsante dell’annuncio evangelico: Gesù, nella sua verità di “pienezza divina”, come la Lettera ai Colossesi lo presenta poco dopo in un potente inno, analogo a quello che la liturgia ci ha appena messo in bocca nella Lettera gemella agli Efesini. È su questa verità, verità di Cristo, che il cristianesimo si distingue, sta in piedi o cade. … Sarebbe bello anche per noi poter dire, come dice l’apostolo Paolo, che il Vangelo “si moltiplica e porta frutti in tutto il mondo. Oggi siamo piuttosto tentati di dire che diminuisce e porta sempre meno frutti, stando a quanto la cronaca e la statistiche impietose ci documentano. E tuttavia la re-immersione negli accenti delle origini cristiane è sempre ispirante e motivo di speranza”.

I lavori della mattinata della seconda ed ultima giornata di questa Assemblea ecclesiale sono stati dedicati a sette tematiche specifiche affrontate da 28 tavoli di lavori, che hanno visto impegnati i 400 delegati delle otto Diocesi umbre, ospitati in varie parrocchie della Città di Foligno. Questi tavoli di lavoro sono stati “allestiti”, come ha ricordato l’arcivescovo presidente della Ceu monsignor Renato Boccardo, in apertura dell’Assemblea di sabato, per riflettere su alcuni aspetti pastorali e sociali che le Chiese umbre portano avanti nell’accogliere anche le istanze della gente della regione. Sulla riflessione di come rendere “politica” la fede, una politica che costruisca la società a partire dagli ultimi, monsignor Boccardo, a margine della prima giornata dell’Assemblea, ha auspicato che il futuro Governo della Regione, che i cittadini sceglieranno domenica 27 ottobre, abbia a cuore “la vita quotidiana degli umbri pregna di sacrifici, basti pensare al terremoto e alla precarietà del lavoro di tanti concittadini che costringe soprattutto i giovani a lasciare la terra di origine”.

I lavori proseguono nel pomeriggio con la tavola rotonda coordinata da Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, con alcuni “ospiti” dell’Umbria tra cui lo storico e politologo Ernesto Galli della Loggia. A seguire, le conclusioni del presidente della Ceu monsignor Boccardo e la Celebrazione Eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei).

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