Aerospazio, cambio ai vertici del cluster umbro: Daniele Tonti nuovo presidente

Il dirigente della Oma subentra all’uscente Antonio Baldaccini. Ad affiancarlo per il prossimo triennio come vice sarà Luciano Pizzoni  della UmbraGroup

Daniele Tonti

Cambio ai vertici dell’Umbria Aerospace Cluster, l’associazione voluta da Confindustria per coordinare le 28 imprese umbre che operano nel settore dell’aerospazio e della difesa e che producono un fatturato di circa 400milioni con quasi 3mila persone impiegate. A guidarla sarà, per il prossimo triennio, Daniele Tonti. Chief Strategy Officer della Oma di Foligno, l’imprenditore 33enne subentra così al presidente uscente Antonio Baldaccini, Ceo della UmbraGroup.

Un passaggio di testimone tutto folignate, dunque, per il Cluster che farà affidamento sul nuovo direttivo per i prossimi tre anni. Tonti, eletto all’unanimità, sarà affiancato da Luciano Pizzoni di UmbraGroup, scelto per il ruolo di vicepresidente. Nominati anche i consiglieri del direttivo, costituito da: Claudio Becchetti, Comear di Spello; Mauro Bisci, Angelantoni Test Technologies di Massa Martana; Stefano Musci, NCM di Foligno; Flaminio Flavi, Fomap di Petrignano; Fabio Magnoni, Rampini Carlo di Passignano sul Trasimeno; Luca Marcaccioli, RF Microtech di Perugia e Francesco Ortix, Art Group di Passignano sul Trasimeno. Segretario Generale del Cluster sarà Cillian Fani O’Broin.

“Sono onorato per questo incarico” è stato il commento del neopresidente a margine dell’elezione, che ha così annunciato la volontà di “individuare un sistema di riferimento condiviso volto ad ottenere il maggior valore possibile da economie di scala e scopo estraibili dalla rete”. “In questo periodo così complesso - ha quindi sottolineato - è quanto mai indispensabile mettere a fattor comune i mezzi delle nostre imprese per superare questo momento e per poter esser pronti e competitivi una volta che questo trend negativo andrà necessariamente ad esaurirsi”.

In particolare, secondo quanto dichiarato dal presidente Tonti, “il lavoro si concentrerà nell’intercettare ogni possibile beneficio dalla programmazione dei fondi legati al Recovery Plan e nell’intrecciare rapporti con soggetti istituzionali, enti di ricerca e altri cluster su aspetti fondamentali come il trasferimento tecnologico e lo scambio reciproco di competenze e buone pratiche”.

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di Redazione

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