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Ex Zuccherificio, Stefania Filipponi alla carica: “Amministrazione bloccata”

Pubblicato il 3 Settembre 2016 10:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:24

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Se la maggioranza prende diverse vie dopo la mancata approvazione della mozione legata all’ex Zuccherificio, la consigliera d’opposizione Stefania Filipponi va dritta per la sua strada. La capogruppo di Impegno Civile all’interno della massima assise folignate, torna all’attacco su quello che è stato il documento presentato per la seconda volta in aula dal primo cittadino, Nando Mismetti. La sua attenzione si focalizza soprattutto su quella che è stata poi la nota dei democratici a sostegno della mozione. “La sua mozione – spiega Stefania Filipponi – non é la sintesi degli incontri effettuati ma é lo stesso documento redatto dallo stesso sindaco e poi ritirato prima dell’insediamento del gruppo di lavoro”. E se il Partito democratico afferma che “i risultati sono sotto gli occhi di tutti”, non è così per la Filipponi, che si pone varie domande: “Quali risultati? La riduzione delle volumetrie da parte di Coop? Ma l’atto va ben oltre, proponendo una variante al Prg per consentire al supermercato Tigre di rimaneste in sito, così come, tra l’altro, richiesto giudizialmente dallo stesso gruppo, nel promuovere il ricorso al Tar per l’annullamento del piano attuativo – spiega Stefania Filipponi -. La mozione, quindi, rinnega alcuni basilari principi del Prg 97 relativi alla riqualificazione urbana, che oltre tutto l’Ente ha difeso in oltre dieci anni di cause. Verrebbe da chiedere perché questa soluzione non sia stata adottata fin dal 2005, senza porre a carico dei cittadini onerose spese processuali..”. Tornando poi a quanto sostenuto dai Dem sulla possibile chiusura di tutte i contenziosi in atto attraverso quella mozione, la capogruppo di Impegno Civile ribatte così: “Gabrielli nel dichiarare che l’unica soluzione praticabile é la permanenza nell’attuale sito, afferma testualmente: ‘ senza pregiudizio del contenzioso pendente’. Ciò é tanto vero che nella stessa mozione si precisa: ‘….Ovviamente l’attuazione dei punti sopra elencati sarà possibile previo impegno delle parti alla rinuncia dei contenziosi pendenti’. Pertanto – spiega – le cause in corso, con l’approvazione della mozione, non sarebbero state definite, anzi la proposta di modifica del Prg, deliberata dal massimo consesso cittadino, poteva avere persino effetti giudizialmente rilevanti, e non certamente positivi per l’amministrazione, se prodotta nei procedimenti pendenti dinanzi al Tar”. In conclusione, una nuova bordata sulla maggioranza: “L’attività amministrativa è completamente bloccata. Mismetti continua semplicemente a prenderne atto e a lanciare le solite reprimende, ma non ha il coraggio (o non può) di assumere iniziative serie nell’interesse di Foligno. Le dimissioni non si minacciano, per mesi. Si danno”.

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