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Economia circolare e agricoltura 4.0, allo “Scarpellini” l’orto è domotico

Pubblicato il 19 Maggio 2023 12:27

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Un orto didattico capace di coniugare economia circolare e agricoltura 4.0. È quello dell’Istituto tecnico economico e aeronautico “Scarpellini” di Foligno, che dimostra di essere davvero all’avanguardia. Dopo l’avvio del corso Aeronautico e della stazione meteo, in via Ciro Menotti arriva un altro progetto al passo con i tempi. Si tratta dell’orto domotico, che permetterà agli alunni di studiare e approfondire un modello di impresa innovativa. Quella che deve fare i conti con l’innovazione, ma anche con la salvaguardia dell’ambiente. “Il progetto – spiega la dirigente, Federica Ferretti – permetterà ai giovani di acquisire nuove competenze per il mercato del lavoro. Perché, lo sappiamo, le economie rinnovabili hanno un impatto sempre più importante su tutto ciò che ci circonda. L’orto coniuga il digitale, la salvaguardia dell’ambiente e l’economia circolare. La vera aula è in città, perché i ragazzi devono portare fuori da qui ciò che apprendono a scuola”. Ed è proprio la messa in moto di un’economia circolare “completa” ciò che ha spinto l’Ite ad avviare questa nuova possibilità per i propri ragazzi. “Si dice sempre che i giovani sono il futuro – afferma la professoressa Ferretti -, ma non è così. Loro sono il nostro presente. Dobbiamo partire da loro e dall’oggi per realizzare progetti del domani”. Così, confrontandosi quotidianamente con l’orto domotico, gli studenti “toccheranno con mano” cosa significa impiegare nuove tecnologie, oltre all’importanza di sviluppare sempre più il tema delle energie rinnovabili. A coadiuvare la scuola c’è la start up “Scenari digitali” rappresentata da Massimiliano Squadroni, Leonardo e Luciano Angelini. L’orto sarà coltivato attraverso l’utilizzo di specifici sensori, che forniranno dati su temperatura e umidità del terreno, così da poter dosare correttamente acqua e concime. Tutto sarà manovrato online e tramite smartphone: una gestione che permetterà di “coltivare” l’orto da remoto. Pomodori ciliegini, peperoni gialli, bietola e piselli, tre tipi di lattuga ma anche patate e basilico viola: queste le colture messe a dimora all’interno della vivace vasca gialla situata all’ingresso della scuola. A prendersene cura saranno gli studenti del biennio, supportati dai professori di informatica e biologia. Le webcam restituiranno poi immagini quotidiane rispetto alla crescita delle piantine. A mettere a disposizione gli ortaggi è stata la “Sementella” di Nocera Umbra, che porta avanti una filosofia legata all’autoproduzione di semi, oltre a difendere la biodiversità. “Le nuove modalità di produzione e di consumo – sottolinea Massimiliano Squadroni – rappresentano una delle sfide industriali più importanti del presente”. E, lo stesso Squadroni, ha voluto donare alla dirigente Ferretti un sacchetto di semi di fiori provenienti direttamente da Castelluccio di Norcia, oltre ad alcuni oggetti del mestiere. “L’orto domotico – illustra Leonardo Angelini – è uno strumento multidisciplinare che permetterà agli studenti di configurare e progettare le loro idee. Prossimamente – prosegue – partiremo dalla semina”. I sofisticati sistemi, anche grazie alle fotografie, calcoleranno la crescita orizzontale e verticale della pianta, quantificando la quantità d’acqua necessaria. La piattaforma utilizzata, open source, permetterà inoltre di sviluppare nuove funzionalità. La salvaguardia dell’ambiente passa anche dai consumi energetici e, quelli dell’orto tecnologico, sono pari a zero. Già, perché l’elettricità per mandare avanti i macchinari è prodotta da alcuni pannelli solari, ai quali si aggiunge un sistema di accumulo. Dall’orto scolastico alla pianificazione di nuove imprese, per i ragazzi dello “Scarpellini” si tratta di un’opportunità per seminare speranza nel futuro, nonché occasione per far crescere rigogliose le loro capacità.

 

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