20.8 C
Foligno
sabato, Settembre 26, 2026
HomeCronacaEconomia circolare e agricoltura 4.0, allo “Scarpellini” l'orto è domotico

Economia circolare e agricoltura 4.0, allo “Scarpellini” l’orto è domotico

Pubblicato il 19 Maggio 2023 12:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Di nuovo a Teatro”: la grande storia del “Piermarini” rivive in una mostra

In esposizione un centinaio di riproduzioni tra fotografie, manifesti, programmi di sala e libretti che ripercorrono il periodo tra il 1827 e il 1944 provenienti dai dai Fondi Mancinelli e Loreti. L’apertura sabato 3 ottobre nell’ex foyer di corso Cavour

Tutto pronto per l’edizione 2026 dell’Ottobre Trevano

Dal 2 al 25 ottobre il borgo umbro si calerà di nuovo nell'atmosfera medievale tra storia, cultura, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche. Spazio al legame con l'ottavo centenario della morte di San Francesco

Confindustria Foligno, Bazzica presidente fino al 2028. Tra le priorità AI, transizione energetica e credito

Rinnovati i vertici della sezione territoriale dell’associazione degli industriali per il prossimo biennio. Ascolto e confronto le parole chiave del nuovo mandato: “Fondamentali per affrontare le sfide e far crescere le imprese del territorio”

Un orto didattico capace di coniugare economia circolare e agricoltura 4.0. È quello dell’Istituto tecnico economico e aeronautico “Scarpellini” di Foligno, che dimostra di essere davvero all’avanguardia. Dopo l’avvio del corso Aeronautico e della stazione meteo, in via Ciro Menotti arriva un altro progetto al passo con i tempi. Si tratta dell’orto domotico, che permetterà agli alunni di studiare e approfondire un modello di impresa innovativa. Quella che deve fare i conti con l’innovazione, ma anche con la salvaguardia dell’ambiente. “Il progetto – spiega la dirigente, Federica Ferretti – permetterà ai giovani di acquisire nuove competenze per il mercato del lavoro. Perché, lo sappiamo, le economie rinnovabili hanno un impatto sempre più importante su tutto ciò che ci circonda. L’orto coniuga il digitale, la salvaguardia dell’ambiente e l’economia circolare. La vera aula è in città, perché i ragazzi devono portare fuori da qui ciò che apprendono a scuola”. Ed è proprio la messa in moto di un’economia circolare “completa” ciò che ha spinto l’Ite ad avviare questa nuova possibilità per i propri ragazzi. “Si dice sempre che i giovani sono il futuro – afferma la professoressa Ferretti -, ma non è così. Loro sono il nostro presente. Dobbiamo partire da loro e dall’oggi per realizzare progetti del domani”. Così, confrontandosi quotidianamente con l’orto domotico, gli studenti “toccheranno con mano” cosa significa impiegare nuove tecnologie, oltre all’importanza di sviluppare sempre più il tema delle energie rinnovabili. A coadiuvare la scuola c’è la start up “Scenari digitali” rappresentata da Massimiliano Squadroni, Leonardo e Luciano Angelini. L’orto sarà coltivato attraverso l’utilizzo di specifici sensori, che forniranno dati su temperatura e umidità del terreno, così da poter dosare correttamente acqua e concime. Tutto sarà manovrato online e tramite smartphone: una gestione che permetterà di “coltivare” l’orto da remoto. Pomodori ciliegini, peperoni gialli, bietola e piselli, tre tipi di lattuga ma anche patate e basilico viola: queste le colture messe a dimora all’interno della vivace vasca gialla situata all’ingresso della scuola. A prendersene cura saranno gli studenti del biennio, supportati dai professori di informatica e biologia. Le webcam restituiranno poi immagini quotidiane rispetto alla crescita delle piantine. A mettere a disposizione gli ortaggi è stata la “Sementella” di Nocera Umbra, che porta avanti una filosofia legata all’autoproduzione di semi, oltre a difendere la biodiversità. “Le nuove modalità di produzione e di consumo – sottolinea Massimiliano Squadroni – rappresentano una delle sfide industriali più importanti del presente”. E, lo stesso Squadroni, ha voluto donare alla dirigente Ferretti un sacchetto di semi di fiori provenienti direttamente da Castelluccio di Norcia, oltre ad alcuni oggetti del mestiere. “L’orto domotico – illustra Leonardo Angelini – è uno strumento multidisciplinare che permetterà agli studenti di configurare e progettare le loro idee. Prossimamente – prosegue – partiremo dalla semina”. I sofisticati sistemi, anche grazie alle fotografie, calcoleranno la crescita orizzontale e verticale della pianta, quantificando la quantità d’acqua necessaria. La piattaforma utilizzata, open source, permetterà inoltre di sviluppare nuove funzionalità. La salvaguardia dell’ambiente passa anche dai consumi energetici e, quelli dell’orto tecnologico, sono pari a zero. Già, perché l’elettricità per mandare avanti i macchinari è prodotta da alcuni pannelli solari, ai quali si aggiunge un sistema di accumulo. Dall’orto scolastico alla pianificazione di nuove imprese, per i ragazzi dello “Scarpellini” si tratta di un’opportunità per seminare speranza nel futuro, nonché occasione per far crescere rigogliose le loro capacità.

 

Articoli correlati