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Sito logistico di Scanzano, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

Pubblicato il 14 Ottobre 2014 18:00 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:06

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Un giro di appalti complesso che rende difficoltoso il pagamento degli stipendi. È quanto denunciano le organizzazioni sindacali regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in merito agli operatori dei siti logistici di Scanzano e Bastia Umbra. A quanto pare, infatti, mancherebbe ancora il 50% della mensilità di settembre, insieme ad alcuni emolumenti di agosto. Così, a rimetterci in prima persona sono gli operatori impegnati negli impianti il cui appalto, assegnato da Italia Logistica al Consorzio Premium Net, è stato girato alle cooperative Arco, Driver e Plurima Logistics. Ma non solo. Negli ultimi mesi c’è stata una riduzione di 25 lavoratori con contratto a termine, su un totale di 70 dipendenti sia a tempo indeterminato che determinato. Il Consorzio – dichiarano dalle segreterie regionali umbre Marco Bizzarri di Filt-Cgil, Gianni Martifagni di Fit-Cisl e Stefano Cecchetti di Uiltrasporti – ha informato le organizzazioni sindacali sulle strategie di Italia Logistica, rispetto a cui saranno impiegati entrambi gli impianti di Scanzano e Bastia Umbra, ma azzerati i tempi determinati, oltre a essere stati previsti quattro esuberi tra i tempi indeterminati”. I sindacati, inoltre, sottolineano che “si sta innescando la famosa spirale, ormai divenuta alla moda, dei ritardi lunghi del pagamento dei corrispettivi contrattuali da parte della società appaltante, Italia Logistica, che per caduta si ripercuote sul Consorzio e a catena sulle cooperative Arco, Driver e Plurima Logistics, per poi culminare sui soliti noti che rappresentano l’anello più debole che altro non sono che i lavoratori”. Per i rappresentanti sindacali quindi tali ritardi sono incomprensibili, oltre a non essere tollerati da chi ha solo quel reddito per poter vivere. “Anche un giorno di ritardo – affermano – potrebbe scatenare scenari drammatici”. Tuttavia, per scongiurare ulteriori posticipi è stato proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori in attesa di una risoluzione positiva. “Per adesso abbiamo aperto una sorta di procedura, senza stabilire una data per un eventuale sciopero – dichiara Gianni Martifagni della Fit-Cisl -. Comunque speriamo che si risolva tutto senza ulteriori costi per il personale, altrimenti saremo costretti a prendere provvedimenti”. 

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