22.9 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 14, 2026
HomeEconomiaAst, Landini a Terni: "no ad un accordo a tutti i costi"

Ast, Landini a Terni: “no ad un accordo a tutti i costi”

Pubblicato il 24 Novembre 2014 17:31 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:38

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Mozione Digipass, un emendamento di Forza Italia cambia il testo e l’opposizione fa retromarcia

Il consiglio comunale approva il testo proposto da Frigeri dopo la modifica che ha cancellato l’impegno al ripristino immediato dello sportello. La minoranza si astiene in blocco. Schiarea: "Il 15 ottobre vertice con la Regione"

Nuovo piano rifiuti, Cesaro: “Regione e Auri attivino cabina di regia”

Chiamato a rispondere sul tema da un'interrogazione presentata dal Partito democratico, l'assessore all'Ambiente ha tracciato rischi e volontà di azione da parte del Comune. "Dobbiamo salvaguardare una società solida e con grande capitale umano"

Minaccia e insulta due medici del “San Giovanni Battista”: denunciato 40enne

L’aggressione è scattata dopo la mancata somministrazione di un farmaco ad una paziente: l’uomo ha anche lanciato la cartella clinica contro la dottoressa che si stava occupando del caso. A fermare l’uomo l’intervento di altri sanitari e della polizia

“No ad un accordo a tutti i costi”. La frase, pronunciata nella mattina di lunedì 24 novembre in merito alla vertenza delle Acciaierie Speciali di Terni dal segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini – lunedì pomeriggio nella città dell’acciaio per incontrare gli iscritti al sindacato – ha suscitato diverse reazioni. A rispondere per primo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, il quale ha espresso la forte preoccupazione del Governo per le parole del sindacalista sottolineando come alla soglia del raggiungimento di un accordo con la multinazionale tedesca – che permetta di salvaguardare posti di lavoro ed evitare gli oltre 500 licenziamenti previsti – ci si trovi in un momento di responsabilità per tutti. Anche il parlamentare del partito democratico, Marco Di Maio, ribadendo l’imminente raggiungimento dell’obiettivo comune di Governo e sindacato della tutela dei lavoratori e della chiusura dell’accordo, ha esortato Landini a continuare il suo lavoro di sindacalista senza perdere di vista tali finalità. Il segretario generale della Fiom lunedì mattina ha anche ribadito che scioperi e presidi continueranno fino a mercoledì, giorno del vertice al ministero dello sviluppo economico, dopodiché i sindacati valuteranno una rimodulazione della protesta che dovrebbe portare ad un progressivo rientro al lavoro degli operai dell’Ast, sempre che l’incontro al Mise si risolva con un accordo che contenga una scelta precisa di politiche industriali. Condizione imprescindibile richiesta dal sindacalista è il raggiungimento di una intesa che preveda, da un lato, l’impegno di ThyssenKrupp a non vendere e a continuare la produzione d’acciaio, dall’altro – ha ribadito Landini – “no ai licenziamenti e un si a tutele che riguardino le condizioni di lavoro delle persone”.

Articoli correlati