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Pasta Julia: giorni decisivi per il futuro. Subentra la Safid?

Pubblicato il 12 Dicembre 2014 17:30 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:28

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Cambiano le carte in tavola per la Pasta Julia di Spello. Dopo la concessione di un’ulteriore proroga da parte del tribunale fallimentare di Perugia, la Spa di Porzi, Scarponi e Gepafin – proprietaria dell’azienda – avrebbe finalmente presentato al giudice competente la proposta di piano industriale. Secondo quanto trapelato, però, non si tratterebbe di quella di Nico Valecchi, che da ormai più di due anni gestisce il sito spellano. Ad aver ottenuto l’ok da parte dell’assemblea dei soci sarebbe stata infatti la Safid di Farchioni, Valigi e Mignini. La cordata di imprenditori umbri avrebbe quindi avuto la meglio sul titolare della Srl, che nel frattempo sta continuando a portare avanti la produzione. Giochi fatti, dunque? Pare di no, perchè mancherebbe un ultimo ok, quello dell’asseverazione, ossia l’ok sulla validità della proposta. Ma non solo, una volta conclusa questa procedura, si dovrebbe infatti aprire il confronto con i sindacati a cui andranno illustrati i contenuti di questo nuovo piano industriale. Difficile capire, quindi, che piega prenderà la vicenda. Diversi gli scenari che potrebbero profilarsi: dal subentro della Safid che eliminerebbe di fatto Valecchi all’attestazione, ossia il no alla proposta firmata dalla cordata che potrebbe invece far ricomparire lo spettro del fallimento. Per capire cosa accadrà occorrerà pazientare ancora, ma di certo c’è che qualunque sarà la strada intrapresa dalla proprietà, sindacati e lavoratori continueranno ad essere in prima fila per salvaguardare l’occupazione e il futuro delle quaranta famiglie coinvolte nella vicenda.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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