6.9 C
Foligno
martedì, Marzo 31, 2026
HomePoliticaFoligno, i tre dissidenti bacchettano Leonelli ma aprono a Mismetti

Foligno, i tre dissidenti bacchettano Leonelli ma aprono a Mismetti

Pubblicato il 18 Luglio 2015 21:58 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nidi e mense, protesta in piazza: “Servizio a rischio, servono assunzioni subito”

Martedì mattina il presidio di educatrici e sindacati contro precariato, carenze di organico e carichi di lavoro. Menichini: “Se non si trova una soluzione, non saremo in grado di andare avanti”

Ai domiciliari, gli arriva una nuova condanna: arrestato dalla polizia a Foligno

Per il 57enne si sono aperte le porte del carcere di Spoleto, dove dovrà scontare una pena residua di circa tre anni. Ad individuarlo gli agenti del locale commissariato durante alcuni controlli nella zona dell’ospedale

Arte e inclusione, a palazzo Candiotti arriva la mostra “La Nostra Quintana”

L’esposizione, visitabile fino al 2 aprile, è composta da opere realizzate dai ragazzi de “La Locomotiva” dopo un percorso alla scoperta della rievocazione. Un’esperienza che li ha portati a esplorare anche le taverne e il Campo de li Giochi accompagnati da Lucio Cacace

Prosegue il dibattito in seno al Partito democratico folignate. Così, dopo le dichiarazioni del sindaco Mismetti e i comunicati stampa a firma della segreteria comunale e di quella regionale, a tornare sull’argomento sono i tre dissidenti. Lo hanno fatto, affidandosi ad una nota stampa, indirizzata tanto al primo cittadino folignate quanto al segretario regionale, Giacomo Leonelli. Ed è proprio rispondendo a quest’ultimo che si apre il comunicato a firma di Elio Graziosi, Michela Matarazzi e Lorella Trombettoni. Per i tre esponenti della sinistra Pd, le dichiarazioni rilasciate da Leonelli – a poche ore da quanto accaduto nella sala consiliare del palazzo comunale folignate – risultano “fuori luogo nel metodo e ne merito”. “Provengono – dichiarano – da un livello di direzione politica che non si capisce a quale titolo prenda posizione in ordine ad una discussione che attiene all’azione di governo della città di Foligno, e che riguarda questioni esclusivamente amministrative che dovrebbero essere discusse ed affrontate da chi ne ha la responsabilità. Il tentativo – proseguono – di spostare la discussione dal livello proprio ad un sedicente tavolo regionale di confronto, fa trasparire come forse qualcuno nel Pd a Foligno, come a Perugia, voglia perseguire semmai un obiettivo politico, quello di cambiare la maggioranza di governo della città, estromettendo la sinistra del Pd  e imbarcando qualche disponibile profugo del centrodestra”. Rinnegando ogni qualsivoglia motivazione politica, Graziosi, Matarazzi e Trombettoni ribadiscono quindi come il loro sia stato solo un tentativo “di contribuire a rendere più efficace e più coerente l’azione dell’amministrazione comunale nei confronti degli impegni sottoscritti con i cittadini nella campagna elettorale del 2014”. Per i tre esponenti della sinistra del Pd “risulta strumentale e scorretto il solo adombrare il rischio dello scioglimento del consiglio comunale  e il conseguente commissariamento”, al punto che si dicono essi stessi pronti a garantire – prima di tutti gli altri – l’approvazione del bilancio fissata al prossimo 31 luglio purchè – spiegano – “la giunta e il sindaco, si assumano l’impegno di lavorare con rinnovata energia sulla priorità del lavoro e della promozione dello sviluppo della città, dando finalmente corso ad azioni concrete”. “Questioni – concludono – che abbiamo posto e che continueremo a porre nell’interesse della città e nel rispetto dei cittadini elettori, impegnandoci fino al 31 luglio perché si ottenga il massimo risultato utile”. 

Articoli correlati