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Nidi comunali, il comitato ‘Spoleto per i bambini’ non molla: “Non li smantellate”

Pubblicato il 26 Agosto 2015 16:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:14

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“Un impegno a conservare quello che è il patrimonio pubblico di questa città: i due asili nido comunali di Villa Redenta e di viale Martiri della Resistenza”. È questo l’appello rivolto al sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, e alla giunta comunale dal comitato “Spoleto per i bambini”, che è anche oggetto, ormai da alcuni mesi, di una raccolta firme lanciata dallo stesso gruppo. E che si concluderà con l’ultimo appuntamento in programma, fissato per l’8 settembre, in occasione della Fiera di Loreto. La questione, ad ogni modo, affonda le sue radici nel timore di uno smantellamento dei servizi educativi pubblici. “Dopo aver assistito all’esternalizzazione dell’asilo nido di San Giacomo esprimiamo grande preoccupazione – si legge nell’appello – per la decisione di questa amministrazione di ridurre i posti nei due asili nido comunali, ‘Il Carillon’ e ‘Il Girotondo’, per l’anno scolastico 2015-16”. Il riferimento è, in particolare, all’affidamento in concessione del nido “Il Bruco” alla cooperativa “Il Cerchio”, avvenuto nel 2013 con l’amministrazione Benedetti, e al più recente taglio, ad opera della giunta Cardarelli, dei 12 posti riservati ai piccoli della sezione lattanti (bambini dai 3 ai 12 mesi) di Villa Redenta, il cui asilo nido da settembre accoglierà solo i più grandi, facendo scendere così il numero totale dei posti disponibili negli asili nido della città ducale da 110 a 98. Una scelta quest’ultima che, a detta dell’amministrazione comunale, risultava necessaria per una carenza di personale (tra pensionamenti e richieste di mobilità in essere), unita al divieto imposto dalla legge per i Comuni cosiddetti “cattivi pagatori” di assumere nuove figure. In merito al taglio della sezione, tra le altre cose, il vicesindaco con delega alla scuola, Maria Elena Bececco, aveva anche ricordando che nel 2014 le iscrizioni dei lattanti erano state inferiori ai posti resi disponibili. Ma, nonostante tutto, attualmente il numero delle educatrici sembra essere rimasto invariato, ovvero 16. Non solo. Di qualche giorni fa anche la notizia del via libera ai Comuni per le assunzioni negli asili nido, arrivato dopo il chiarimento richiesto da Anci al ministro Marianna Madia. Ora, quindi, resta da capire se il provvedimento sia valido per Spoleto, Comune considerato “cattivo pagatore”. Ad intervenire sulla questione, tuttavia, è stato anche il Movimento 5 stelle – non nuovo a questo dibattito – con alcune proposte rivolte all’amministrazione comunale, come, ad esempio, quelle di aprire nuove classi per i bambini rimasti fuori dalle graduatorie (almeno 6) e di rilanciare le iscrizioni promuovendo i nidi comunali, in virtù del fatto che “non ci sono stati nè trasferimenti nè pensionamenti come annunciato”.

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