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Nidi, fallito il vertice tra sindacati e Comune: prosegue lo sciopero

Le parti restano distanti nella risoluzione della vertenza che va avanti da ormai cinque mesi. Le forze sociali: “L’amministrazione ha confermato la propria posizione. Basterebbe uno sforzo di 30mila euro per mettere in sicurezza un servizio fondamentale”

Pubblicato il 17 Giugno 2026 18:02 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:41

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La vertenza resta aperta e lo sciopero degli straordinari va avanti. I sindacati e la Rsu confermano la linea adottata in difesa dei nidi comunali e lo fanno a margine dell’incontro che, questa mattina (mercoledì 17 giugno) li ha visti a colloquio con l’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, e con il consigliere comunale Pierfrancesco Pinna. Il vertice, per le forze sociali, non ha portato a “risposte concrete” rispetto alle criticità evidenziate, relative al recupero dell’organico storico, alla stabilizzazione del personale precario e all’adozione di strumenti efficaci per garantire le sostituzioni dal 1° settembre. “L’amministrazione ha confermato la propria posizione – fanno sapere in una nota -, richiamando i vincoli di bilancio, il tetto alla spesa del personale e la programmazione già approvata con il PIAO, nella quale sono previste due stabilizzazioni”.

Per le sigle sindacali di Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb e per la Rsu, però, “la questione non può essere ridotta a un problema esclusivamente tecnico”. “Dentro una programmazione complessiva della spesa del personale di quasi 14 milioni di euro – sottolineano – la richiesta da noi avanzata per il 2026 comporterebbe uno sforzo stimato in circa 30mila euro e a regime di circa 40mila. Non chiediamo interventi impossibili o fuori scala – ribadiscono -, ma una scelta concreta e proporzionata per mettere in sicurezza un servizio fondamentale”. L’appello all’amministrazione, dichiarano, è ad “andare avanti insieme”. “Non cerchiamo lo scontro e non vogliamo creare disagi alle famiglie – proseguono – ma non possiamo neppure far finta che il problema sia risolto”.

Tornando ai contenuti dell’incontro di questa mattina, a finire sul tavolo è stato anche il tema delle assenze del personale, legate a malattie, permessi, Legge 104 e altre situazioni tutelate. “Queste assenze – dicono – non possono essere rappresentate come una responsabilità delle lavoratrici, ma devono essere considerate nella programmazione del fabbisogno e nell’organizzazione delle sostituzioni”. Per sindacati ed Rsu si tratta di “assenze fisiologiche” che vanno “previste e gestite”, sottolineando come “alcune situazioni di malattia potrebbero essere anche il segnale di anni di sovraccarico e stress lavorativo”. Da qui la necessità dichiarata di “rafforzare l’organizzazione” e “non spostare il peso sulle educatrici”.

“La responsabilità dei disagi che stanno vivendo le famiglie non può essere attribuita alla mobilitazione sindacale” aggiungono, ricordando come allo sciopero degli straordinari si sia arrivati dopo cinque mesi di attesa, dopo confronti che hanno interessato anche la prefettura. “La vertenza può essere sospesa o chiusa anche subito – concludono – ma serve un impegno scritto, concreto e verificabile della Giunta”. La richiesta avanzata all’amministrazione comunale, dunque, è a “fare uno sforzo nell’interesse dei bambini, delle famiglie, delle educatrici e della qualità del servizio”. Se questo impegno arriverà, siamo pronti a fare immediatamente la nostra parte”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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