19.3 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 21, 2026
HomeCronacaIncidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere...

Incidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere del macedone

Pubblicato il 14 Ottobre 2015 10:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Rottamazione quinquies, per inviare la domanda c’è tempo fino al 15 dicembre

La manovra interesserà i contribuenti con debiti per carichi trasmessi dal Comune tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Inclusi anche quelli relativi a Imu, Tari e multe stradali

Gli scioperi che bloccano il Mezzogiorno colpiscono anche gli umbri: la testimonianza di due studentesse

Mentre i riflettori si concentrano su Milano, la paralisi del Sud ha ricadute anche sui giovani umbri. Ne parlano Alessandra e Giulia, studentesse di medicina a Messina e Catanzaro: "Supermercati vuoti, il rischio è che la protesta continui"

Lucrezia Mancini convocata in nazionale maggiore per il trofeo “Nico Sapio”

La giovane folignate, stella del nuoto umbro, volerà a Genova dal 30 ottobre al 1° novembre per la 52ª edizione del prestigioso appuntamento internazionale. In palio i pass per i Mondiali in vasca corta

Si è difeso affermando di non aver visto le donne che ha investito Fasli Ametovski, il macedone accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso. Il gip si è riservato di decidere in merito alla richiesta di convalida di arresto. Il giovane, 19enne e non 28enne come si pensava in un primo momento, è nel carcere di Spoleto da domenica mattina, dopo una notte di interrogatori a seguito dell’incidente stradale che ha portato alla morte di Annarita Guerrini e al ferimento di una sua amica. La sessantenne è stata falciata dall’auto guidata in via Santocchia di Foligno dal macedone, risultato positivo alla cocaina. Anche se lui, difendendosi, ha negato di averne fatto uso. Sarà l’esame autoptico ad accertare se la vittima è morta al momento dell’impatto o successivamente, quando il suo corpo è stato trascinato per circa cinquecento metri dalla vettura con a bordo anche il fratello del diciannovenne insieme alla compagnia e al nipotino. Secondo la procura di Spoleto, dopo essersi accorti di aver trascinato il cadavere, i fratelli Ametovski avrebbero tentato di depistare o addirittura occultare il corpo. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone ha chiesto la permanenza in carcere del ragazzo alla guida della Bmw, perché potrebbe far perdere le sue tracce una volta rimesso in libertà. Il macedone ha precedenti per guida senza patente e non ha ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno. Il diciannovenne è difeso dall’avvocato Donatella Panzarola.

Articoli correlati