20.5 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 14, 2026
HomeCronacaIncidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere...

Incidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere del macedone

Pubblicato il 14 Ottobre 2015 10:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nuovo piano rifiuti, Cesaro: “Regione e Auri attivino cabina di regia”

Chiamato a rispondere sul tema da un'interrogazione presentata dal Partito democratico, l'assessore all'Ambiente ha tracciato rischi e volontà di azione da parte del Comune. "Dobbiamo salvaguardare una società solida e con grande capitale umano"

Minaccia e insulta due medici del “San Giovanni Battista”: denunciato 40enne

L’aggressione è scattata dopo la mancata somministrazione di un farmaco ad una paziente: l’uomo ha anche lanciato la cartella clinica contro la dottoressa che si stava occupando del caso. A fermare l’uomo l’intervento di altri sanitari e della polizia

Ex Zuccherificio, Barili: “Faremo le nostre proposte quando avremo interlocutore disponibile”

Botta e risposta in consiglio comunale tra l'assessore all'Urbanistica e la capogruppo "dem", Rita Barbetti sulla questione che da anni invade il dibattito politico. Zuccarini: "Agito con coerenza, presenteremo le idee quando Coop sarà disponibile"

Si è difeso affermando di non aver visto le donne che ha investito Fasli Ametovski, il macedone accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso. Il gip si è riservato di decidere in merito alla richiesta di convalida di arresto. Il giovane, 19enne e non 28enne come si pensava in un primo momento, è nel carcere di Spoleto da domenica mattina, dopo una notte di interrogatori a seguito dell’incidente stradale che ha portato alla morte di Annarita Guerrini e al ferimento di una sua amica. La sessantenne è stata falciata dall’auto guidata in via Santocchia di Foligno dal macedone, risultato positivo alla cocaina. Anche se lui, difendendosi, ha negato di averne fatto uso. Sarà l’esame autoptico ad accertare se la vittima è morta al momento dell’impatto o successivamente, quando il suo corpo è stato trascinato per circa cinquecento metri dalla vettura con a bordo anche il fratello del diciannovenne insieme alla compagnia e al nipotino. Secondo la procura di Spoleto, dopo essersi accorti di aver trascinato il cadavere, i fratelli Ametovski avrebbero tentato di depistare o addirittura occultare il corpo. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone ha chiesto la permanenza in carcere del ragazzo alla guida della Bmw, perché potrebbe far perdere le sue tracce una volta rimesso in libertà. Il macedone ha precedenti per guida senza patente e non ha ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno. Il diciannovenne è difeso dall’avvocato Donatella Panzarola.

Articoli correlati