23.9 C
Foligno
mercoledì, Luglio 29, 2026
HomeCronacaIncidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere...

Incidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere del macedone

Pubblicato il 14 Ottobre 2015 10:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Piano rifiuti, Zuccarini scrive a Proietti: “Garantire la gestione pubblica”

In consiglio il sindaco ha annunciato di aver inviato una lettera ai vertici di Regione e Auri per ottenere rassicurazioni sul futuro di Vus. Il primo cittadino ha rivendicato il ruolo dei Comuni nel processo decisionale

Stop al Digipass, Frigeri presenta una mozione per riattivarlo

Bocciata l’urgenza dell’atto presentato dalla consigliera di Patto X Foligno, che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale. Il documento impegna sindaco a giunta a trovare le risorse per fare ripartire il servizio

Restyling del “San Domenico”, la Regione stanzia 433mila euro

Finanziate attraverso il Fondo per lo sviluppo e la Coesione, le risorse si aggiungono ai 2,5 milioni di euro già assegnati. Circa 850mila euro anche per le mura urbiche di Spello

Si è difeso affermando di non aver visto le donne che ha investito Fasli Ametovski, il macedone accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso. Il gip si è riservato di decidere in merito alla richiesta di convalida di arresto. Il giovane, 19enne e non 28enne come si pensava in un primo momento, è nel carcere di Spoleto da domenica mattina, dopo una notte di interrogatori a seguito dell’incidente stradale che ha portato alla morte di Annarita Guerrini e al ferimento di una sua amica. La sessantenne è stata falciata dall’auto guidata in via Santocchia di Foligno dal macedone, risultato positivo alla cocaina. Anche se lui, difendendosi, ha negato di averne fatto uso. Sarà l’esame autoptico ad accertare se la vittima è morta al momento dell’impatto o successivamente, quando il suo corpo è stato trascinato per circa cinquecento metri dalla vettura con a bordo anche il fratello del diciannovenne insieme alla compagnia e al nipotino. Secondo la procura di Spoleto, dopo essersi accorti di aver trascinato il cadavere, i fratelli Ametovski avrebbero tentato di depistare o addirittura occultare il corpo. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone ha chiesto la permanenza in carcere del ragazzo alla guida della Bmw, perché potrebbe far perdere le sue tracce una volta rimesso in libertà. Il macedone ha precedenti per guida senza patente e non ha ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno. Il diciannovenne è difeso dall’avvocato Donatella Panzarola.

Articoli correlati