21.7 C
Foligno
mercoledì, Settembre 2, 2026
HomeCronacaIncidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere...

Incidente mortale, il gip si riserva di decidere sulla custodia in carcere del macedone

Pubblicato il 14 Ottobre 2015 10:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Montefalco, strappa la catenina a un anziano e fugge: 46enne arrestato

Scappato a bordo di uno scooter rubato, l’uomo è stato fermato dai carabinieri a Foligno al termine di un inseguimento. In manette per furto con strappo e resistenza a pubblico ufficiale, disposto a suo carico il divieto di dimora e il nulla osta per l'espulsione

Tassa di soggiorno, il Comune apre alle esenzioni per le persone disabili

Dopo il j'accuse di Federalberghi, la giunta Zuccarini è corsa ai ripari, spiegando come da parte sua non ci sia "alcun problema a prendere in considerazione dei correttivi"

Bevagna aderisce al protocollo contro la desertificazione bancaria

L'amministrazione sottoscrive l'intesa promossa dalla Regione per contrastare il taglio delle filiali nei piccoli centri e tutelare i cittadini più fragili. Falsacappa: "Sportelli presìdi di comunità"

Si è difeso affermando di non aver visto le donne che ha investito Fasli Ametovski, il macedone accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso. Il gip si è riservato di decidere in merito alla richiesta di convalida di arresto. Il giovane, 19enne e non 28enne come si pensava in un primo momento, è nel carcere di Spoleto da domenica mattina, dopo una notte di interrogatori a seguito dell’incidente stradale che ha portato alla morte di Annarita Guerrini e al ferimento di una sua amica. La sessantenne è stata falciata dall’auto guidata in via Santocchia di Foligno dal macedone, risultato positivo alla cocaina. Anche se lui, difendendosi, ha negato di averne fatto uso. Sarà l’esame autoptico ad accertare se la vittima è morta al momento dell’impatto o successivamente, quando il suo corpo è stato trascinato per circa cinquecento metri dalla vettura con a bordo anche il fratello del diciannovenne insieme alla compagnia e al nipotino. Secondo la procura di Spoleto, dopo essersi accorti di aver trascinato il cadavere, i fratelli Ametovski avrebbero tentato di depistare o addirittura occultare il corpo. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone ha chiesto la permanenza in carcere del ragazzo alla guida della Bmw, perché potrebbe far perdere le sue tracce una volta rimesso in libertà. Il macedone ha precedenti per guida senza patente e non ha ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno. Il diciannovenne è difeso dall’avvocato Donatella Panzarola.

Articoli correlati