3.4 C
Foligno
giovedì, Marzo 26, 2026
HomeCronacaPozzo con acqua calda a Spoleto, via al monitoraggio più esteso della...

Pozzo con acqua calda a Spoleto, via al monitoraggio più esteso della zona

Pubblicato il 11 Dicembre 2015 15:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:12

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Un nuovo umanesimo scientifico, la sfida della XV Festa di Scienza e Filosofia

Dal 15 al 19 aprile 158 conferenze tra Foligno e Fabriano. In programma anche 26 tipologie di laboratori didattici con Experimenta e una rassegna di 16 percorsi culturali

Foligno, lo sport scende in campo contro il disagio giovanile

In terza commissione l’incontro tra associazioni del territorio, dirigenti scolastici e amministratori per proporre idee volte ad arginare il problema. L’attività fisica una possibile chiave di volta, ma in tanti non la praticano per difficoltà socioeconomici

Maltempo, possibili nevicate in città. Da domenica torna il sole

Per la giornata di oggi le precipitazioni colpiranno tutta la montagna, mentre per il weekend è previsto un non definitivo miglioramento. Gli esperti di MeteoFoligno: "Nessuna stabilizzazione fino a Pasqua"

Non ci sono sostanze tossiche, inquinanti e nemmeno metalli nell’acqua calda che esce da un pozzo privato di San Martino in Trignano di Spoleto. E’ il risultato delle analisi dei prelievi degli scorsi giorni effettuati dall’Arpa. I dati sono stati resi noti dall’Agenzia regionale nella mattinata di venerdì, nel corso del vertice svoltosi nella sede della prociv spoletina di Santo Chiodo. Il calore dell’acqua che esce da quel pozzo, circa 35 gradi, rimane comunque anomalo. Stesso discorso anche per gli altri due pozzi limitrofi, dove però la temperatura è di 15 gradi. Resta dunque da capire la causa scatenante di questo curioso fenomeno. Tra le ipotesi, quella di alcune sacche d’aria o il collegamento con alcuni giacimenti di lignite presenti in zona. Intanto anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ieri ha effettuato i suoi prelievi, inviando l’acqua a Roma. I risultati saranno pronti nei prossimi giorni. La sostanziale novità dopo l’incontro di quest’oggi tra Comune, protezione civile, Ingv, vigili del fuoco, Arpa, Usl e Forestale è quella dell’avvio di un monitoraggio più esteso per avere un quadro preciso dell’area coinvolta dal fenomeno. Monitoraggio più ampio sia in termini temporali che di area da controllare, proprio per conoscere più a fondo i motivi del fenomeno. Il coordinamento e l’individuazione dei soggetti incaricati di eseguire le attività di monitoraggio spetterà al Comune di Spoleto che, attraverso la protezione civile, svolgerà anche compiti più strettamente operativi informando preventivamente, sia in occasione dei nuovi prelievi, sia attraverso altre azioni volte alla sensibilizzazione e alla conoscenza del territorio, la popolazione interessata.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati