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“Regali” ai dirigenti, il M5s: “Premio extra non previsto”. Mismetti: “Becera demagogia”

Pubblicato il 7 Gennaio 2016 15:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:55

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Non si placa a Foligno la polemica legata alle retribuzioni dei dirigenti comunali. Dopo l’attacco dei sindacati, ai quali si erano aggiunti gli esponenti di Forza Italia e Ncd, era arrivata la risposta di Nando Mismetti. Per il sindaco non c’è stato “nessun regalo”, visto che i 215mila euro sono parte integrante della retribuzione prevista per i dirigenti da direttive nazionali. Nonostante le spiegazioni del primo cittadino, il Movimento 5 stelle è comunque intervenuto. Per il capogruppo in consiglio comunale Fausto Savini, quel “bonus” di produttività era legato ai lavori post-sisma che vedeva “un pesante carico non previsto”. Ma per il grillino “quel trattamento economico, a cui qualcuno si è affezionato con facilità, non è mai stato abbandonato da una certa politica, che fino a oggi ha continuato generosamente ad elargire a pochi eletti i denari della collettività gravando sui cittadini”. “E’ bene precisare – continua il consigliere pentastellato – che l’erogazione di un premio extra non è obbligatoria”. Non è stato a guardare Mismetti, che ha immediatamente replicato anche al Movimento 5 stelle. “I grillini – afferma Mismetti – dicono bugie sul trattamento accessorio ai dirigenti comunali, speculando e facendo becera demagogia su una questione facile da strumentalizzare. Ribadisco che non si tratta di alcun premio, ma di un compenso stabilito con un accordo sindacale a valenza triennale, scaduto il 31 dicembre 2015, che ha definito la parte del salario accessorio per i dirigenti così come per i dipendenti”.

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