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Il consiglio comunale in diretta streaming? La maggioranza non lo vuole

Pubblicato il 20 Gennaio 2016 15:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:46

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La diretta streaming. Un mezzo utile ed efficace per poter trasmettere in internet immagini e suoni in tempo reale, permettendo a tutti di seguire un evento da qualsiasi parte del mondo attraverso computer, tablet o smartphone. Pratica che oramai viene utilizzata anche per seguire la vita politica di molte istituzioni. Dal Parlamento alle Regioni, lo streaming è entrato anche nei Comuni più o meno grandi per trasmettere in diretta i lavori dei consigli comunali. A Foligno però, non è così. L’Ente di piazza della Repubblica non solo non si è ancora dotato di questa strumentazione, ma sembra non essere nemmeno interessato al “salto” tecnologico. A confermarlo è la posizione della maggioranza in consiglio comunale, che in occasione dell’assemblea di lunedì 20 gennaio, ha bocciato la mozione a firma del Movimento 5 Stelle. Quello arrivato dagli scranni del Partito democratico è stato un secco “no” alla richiesta dei grillini. “Oggi come oggi con le piattaforme libere il costo è praticamente inesistente, se non quello di acquistare una buona webcam o una videocamera che abbia una buona risoluzione e collegarla poi ad un computer – afferma Fausto Savini, capogruppo del M5s in consiglio comunale – questa presa di posizione è unica in Italia, visto che queste mozioni vengono approvate ovunque”. In favore del documento dei pentastellati anche il resto dell’opposizione. Quella della diretta streaming è infatti una battaglia che in passato aveva proposto anche Stefania Filipponi di Impegno Civile, che provò a trasmettere il consiglio comunale con un sistema “fai-da-te” attraverso il sito web della sua lista civica. Insomma, grandi difficoltà economiche, tecniche e gestionali non ci sarebbero. Nonostante questo però, il Pd la pensa diversamente. “Non siamo pregiudizialmente contrari. Lo streaming non è uno strumento che può far fare un passo avanti alla democrazia e alla trasparenza – afferma Seriana Mariani, capogruppo Pd in consiglio comunale – anzi, accentua la personalizzazione e spettacolarizzazione della politica e non riteniamo che sia molto seguito. In più gli strumenti di conoscenza ci sono tutti: le sedute di consiglio sono pubbliche e accessibili ed è nel progetto del Comune la possibilità di mettere in Mp3 le registrazioni del consiglio comunale. In passato l’idea dello streaming era invece arenata per i costi che si sarebbero dovuti sostenere”. Proprio sulla questione dei file audio in Mp3, Fausto Savini fa una precisazione: “Come Movimento 5 Stelle chiederemo la possibilità di inserirli nel sito del Comune il giorno dopo le assemblee e non aspettare tre mesi come previsto dal piano sulla trasparenza”.  

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